Cronaca

Maxi risarcimento per sangue infetto

Il Tribunale di Roma ha stabilito la responsabilità del Goretti di Latina per due persone infettate da epatite C

31/03/2015

E' stata notificata oggi la sentenza del Tribunale di Roma con cui il Ministero della Salute è stato condannato a risarcire 2 uomini di Latina e Sezze di 68 e 62 anni, rispettivamente (fra capitale ed interessi legali) per 210mila euro e 590mila euro.

Alla condanna dello Stato corrisponde la responsabilità dell'ospedale Santa Maria Goretti di Latina che, nel 1973 in un caso e nel 1979 nell'altro caso, ha trasfuso ai due uomini diverse sacche di sangue infetto. Un destino in comune quello dei due uomini che si sono stati infettati dal virus dell'epatite C in evoluzione cirrotica con gravissime conseguenze sulla salute anche psichica dei due.

L'uomo di Latina in particolare è in attesa del trapiano del fegato completamente compromesso e combatte ogni giorno con prolemi economici visto che è costretto a fare di tanto in tanto qualche lavoro di muratore per sbarcare il lunario.

L'uomo di Sezze è caduto in depressione gravissima che lo ha completamente isolato dal resto del mondo e spesso dalla famiglia e gli impedisce di assumere l'interferne che al momento è l'unica cura per l'epatite C (a parte il "miracoloso" quanto costosissimo farmaco presentato dal Ministro della Salute poco tempo fa proprio  a Latina durante un incontro con una fabbrica farmaceutica).

Quattro anni di difficili battaglie giudiziaria (fra rischi di prescrizioni e prove delle trasfusioni di 40 anni fa) affidata all'avvocato Renato Mattarelli e che nonostante il successo non potrà mai risarcire la distruzione le vite dei due cittadini pontini e delle loro famiglie.

E' davvero sorprendente, afferma l'Avvocato Mattarelli, come anche a Latina e provincia il problema delle trasfusioni di sangue infetto che ha contraddistinto in particolare gli anni '60-'90 sia sconosciuto o volutamente reso sconosciuto all'opinione pubblica, visto che in Italia, rispetto agli altri paesi europei, il problema dell'epatite C è molto più ampio e grave con oltre 6milioni di infettati (pari ad una persona su 10). E, c'è da crederlo, la stragrande maggioranza ha origine da trasfusioni di sangue infetto e, comunque, da contagio da persone infettate da emotrasfusioni. 

 

Redazione ParvapoliS


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