Cronaca

Si può morire di tetano nel 2014? La Procura apre un'inchiesta

Ebbene sì. Una terribile tossina conosciuta già prima di Cristo ma che, ad oggi, provoca ancora la morte nel mondo di un milione di persone l'anno

27/02/2015

All'inizio si presenta con una paralisi spastica del viso e collo, poi procede verso il torace, l'addome, alla fine si diffonde anche agli arti e provoca la morte del malato. Questa terribile malattia è il tetano, una malattia infettiva non contagiosa provocata da una tossina mortale prodotta da un batterio.

Ma nel 2014 si può ancora morire di tetano? Ce lo siamo chiesto quando siamo venuti a conoscenza della storia della signora Ida, una donna di Latina deceduta dopo due mesi trascorsi all'ospedale Santa Maria Goretti in coma farmacologico, è morta il giorno dopo aver compiuto 78 anni. Prima di raccontarvi l'incredibile storia della signora Ida siamo andati a vedere che cosa è il tetano, quando è stata inquadrata, per la prima volta, come malattia mortale e quali sono i rimedi che la medicina più moderna ha pensato per sconfiggerla.
Il tetano è noto fin dai tempi di Ippocrate di Kos, greco vissuto 400 anni prima di Cristo, considerato unanimemente il padre della medicina tant'è che a tutt'oggi i giovani medici prima di iniziare la professione pronunciano solennemente il giuramento di Ippocrate. Bene, Ippocrate, più di 2400 anni fa descrisse la malattia che venne presto etichettata come il flagello delle partorienti. Da allora ci sono voluti gli anni '20 del Novecento affinché si creasse un derivato capace di attivare il sistema immunitario, il primo vaccino. Da allora, a quanto risulta anche dal caso della signora Ida, pochi passi in avanti sono stati fatti per curare questa atroce malattia. Nel mondo è stato registrato circa un milione di casi ogni anno con una mortalità che si aggira intorno al 45%.
Ma vediamo, nello specifico, la storia che ha portato la Procura di Latina ad aprire un'inchiesta sul caso.
Ida cade accidentalmente rompendosi il piede, immediato il primo soccorso da parte dei familiari che la accompagnano all'ospedale traumatologico di Latina, l'Icot. La donna viene soccorsa e operata, nel piede gli vengono inserite delle placche e, dopo pochi giorni di convalescenza, viene rimandata a casa. Trascorsi un paio di giorni improvvisamente la muscolatura del viso di Ida si contrae in un moto spastico e i familiari preoccupatissimi la portano d'urgenza all'ospedale civile di Latina, il Santa Maria Goretti. Dopo una prima analisi dello stato di salute della donna i medici non lasciano dubbi, Ida ha contratto il tetano e ci sono poche speranze che si salvi. E così è stato.
Le possibilità secondo le quali la donna possa aver contratto la letale tossina sono molteplici, molto semplice però risulta, ad oggi, bloccare questa terribile e violenta malattia con la somministrazione di una dose di vaccino. Noi ci chiediamo ancora...è davvero possibile oggi, in Italia, morire di tetano?

Memi Marzano


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