Economia

La J&J taglia gli stipendi ai neoassunti

La Femca Cisl contro la decisione di decurtare del 20% i salari

17/02/2015

La Femca Cisl di Latina si dice contraria al recente accordo sottoscritto tra la Direzione Aziendale della Johnson & Johnson Medical di Aprilia e parte della RSU con il quale vengono tagliati del 20% alcuni minimi tabellari del CCNL  nei confronti dei neo assunti.

Una decurtazione di salario, afferma la Cisl, che non trova giustificazione in questa azienda che, non va dimenticato, appartiene ad un  colosso che produce farmaci, apparecchiature mediche e prodotti per la cura personale e l'automedicazione attraverso 230 siti sparsi in 57 stati, i cui prodotti son venduti in 175 paesi e che occupano oltre 110 mila persone. Una multinazionale, il cui utile netto  si aggira tra i nove ed i dieci miliardi di dollari, può mettere in campo strategie diverse sul come attuare politiche di risparmio che non sono certo quelle di pretendere elemosina da parte di lavoratori precari, andando a colpire economicamente delle famiglie in un momento tanto delicato.

 Come sindacato territoriale, prosegue la Femca Cisl, siamo pronti a firmare anche accordi che costano sacrifici ai lavoratori, mantenendo però sempre il punto delle prerogative sindacali; quanto accaduto alla  J&J di Aprilia assomiglia tanto ad un'operazione di sfruttamento che non può trovare spazio o giustificazione, secondo quanto afferma l'azienda, nella categoria dei contratti innovativi che sono ben altra cosa. Siamo evidentemente di fronte solo  ad un tentativo nato per sfruttare il lavoro di  4 persone  appena assunte che, per aver garantito un posto di lavoro, si piegano a queste vessazioni. 

 

Redazione ParvapoliS


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