Eventi & Cultura

"La radio in guerra"

Mostra a Piana delle Orme il 7 e 8 febbraio

30/01/2015

La scoperta marconiana della telegrafia senza fili, anche se nelle intenzioni del suo inventore destinata a scopi pacifici, fu sin dall'inizio sfruttata a fini bellici. Fu così che radio campali, complicatissime macchine crittografiche e radar decisero le sorti di molte delle battaglie decisive nei due conflitti mondiali.

Nel 2015 ricorre il 100° anniversario dell'entrata in guerra dell'Italia. Nella Grande Guerra si sperimentarono i primi rudimentali collegamenti senza fili. Per questa ricorrenza, l'Associazione "Quelli della Radio" in collaborazione con il Museo Piana delle Orme di Borgo Faiti vogliono ripercorrere il cammino storico tecnologico di queste apparecchiature - dal 1915 ad oggi - tramite una mostra che si terrà nei giorni 7 e 8 febbraio prossimi.

Oltre all'esposizione di rari cimeli militari, molti dei quali funzionanti, e grazie al contributo di molte associazioni radioamatoriali, il programma prevede diverse iniziative, a cominciare dalla mostra di apparati per telegrafia esposti da Eliseo Chiarucci che illustrerà le origini dell'alfabeto Morse e quale ruolo abbia avuto nel tempo. Si proseguirà con la conferenza di Piergiulio Subiaco sulle esperienze di Marconi durante la prima guerra mondiale.

Gran protagonista della mostra sarà un esemplare della macchina criptografica "ENIGMA", la più famosa delle macchine cifranti, di proprietà di Antonio Fucci che terrà anche una conferenza sull'uso della stessa.

 

 

Redazione ParvapoliS


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