Economia

Latina. Nexans: autunno caldo per la ex Fulgorcavi. La FULC: «Devono essere attivati tutti gli strumenti alternativi alla mobilità». A rischio 70 operai

04/10/2001

Si è svolto a Roma il secondo incontro nazionale per il gruppo Nexans.
Nel precedente incontro la FULC Nazionale e Territoriale insieme ai delegati di Latina e
Battipaglia, avevano con fermezza respinto la procedura di mobilità aperta dall’Azienda per
70 lavoratori e chiesto alla stessa, quale condizione per proseguire il confronto, la
disponibilità all’utilizzo di tutti gli strumenti alternativi alla mobilità ivi compresa la
cassa integrazione speciale, per affrontare la difficile situazione di crisi economica e
produttiva a suo tempo presentata.
Negli incontri, che si sono svolti a livello territoriale, come previsto dalla procedura di
legge, le RSU hanno ribadito la posizione espressa dalla FULC Nazionale e ciò ha indotto
l’Azienda a ricercare soluzioni differenti.
Nell’ultimo incontro essa ha infatti dichiarato che acconsentirà di ricorrere alla CIGS se
la legislazione permetterà l’utilizzo di tale strumento e se verrà raggiunto un accordo
complessivo con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori. Per questo ha attivato i necessari
approfondimenti e verifiche con il Ministero del Lavoro.
La FULC Nazionale e il Coordinamento hanno valutato positivamente questo nuovo atteggiamento,
ed hanno condiviso la necessità di lavorare per un accordo complessivo precisando tuttavia
quali devono essere i suoi punti cardine:
Nessun lavoratore deve essere licenziato.
È indispensabile il ricorso alla CIGS e l’attivazione di un piano sociale di tutela.
L’Azienda deve mettere a disposizione adeguate risorse economiche a sostegno dei lavoratori.
Va facilitata la ricollocazione dei lavoratori sia all’interno della Nexans che in altre realtà
attraverso formazione professionale e autoplacement.
Va previsto un progetto di rilancio delle attività produttive attraverso investimenti e
produzioni adeguate, per garantire il futuro del gruppo.
Per quanto riguarda il numero dei lavoratori dichiarati eccedenti, è necessario fare la
verifica a livello aziendale con le RSU attraverso una discussione sull’organizzazione del
lavoro e le modalità di recupero dell’efficienza.
La FULC e il Coordinamento ritengono che con queste finalità debba proseguire il confronto
ed è opportuno che la prossima trattativa si svolga presso la sede del Ministero del Lavoro
per raggiungere l’accordo su tali basi.
È necessario il sostegno di tutti i lavoratori per questo obiettivo.
La FULC ha già provveduto a formalizzare al Ministero del Lavoro la richiesta di convocazione
delle parti.

Mauro Cascio

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