Sport

Campionati mondiali di apnea: Ilaria Molinari

L'atleta pontina è pronta alle sfide più difficili

06/12/2014

Ilaria Molinari si sta preparando ai campionati mondiali di apnea nella piscina più profonda del mondo, a Montegrotto Terme, in provincia di Padova, dove hanno realizzato un favoloso impianto coperto di 42 metri di profondità. La piscina è denominata Y-40, The Deep Joy, è situata all'interno del complesso dell'hotel Millepini che sta facendo affari d'oro, visto che ogni immersione costa 35 euro. Nei week end centinaia di sub arrivano nel centro termale che ha visto un notevole incremento di presenze, con logico beneficio per tutta l'economia della zona. L'atleta di Latina aveva intenzione, a settembre, di superare a Bordighera il record del mondo, ma le avverse condizione del mare non glielo hanno consentito, rimane la seconda del pianeta, a - 77 metri in assetto costante. L'emittente televisiva Discovery Channel sta preparando un lungo servizio su Ilaria, la sua vita, le grandi prestazioni. La piscina di Montegrotto l'ha scelta come testimonial, tanto che all'aeroporto Malpensa di Milano scorrono continuamente le sue immagini in uno spot pubblicitario. Ad Ischia, nel mese di ottobre del 2015, si svolgeranno i campionati del mondo, l'allieva di Pellizzari di sta preparando con la solita costanza e professionalità, oltre a far parte di uno staff tecnico che insegna ai giovani apneisti, sempre a livello nazionale. Ilaria Molinari è nata a Latina da genitori umbri, innamorati dello sport e del mare da sempre, tanto da girare il mondo continuamente. L'atleta pontina è sempre pronta alle sfide più difficili, riesce bene in tutto, come mamma e docente di lingue, in particolare il russo che conosce alla perfezione. "La passione per l'apnea c'è sempre stata - ha esordito - e da autodidatta mi sono sempre immersa ma non superavo mai i 5-6 metri perché non sapendo nulla avevo paura, fino ai 20 anni però non sapevo che si chiamasse apnea. La disciplina che pratico l'ho scoperta vedendola esercitare da una leggenda vivente, il mio amico Umberto Pelizzari. Durante un'immersione con le bombole con il suo diving, nel 2000 in Sardegna, vidi questa figura nera che ci girava intorno come se niente fosse, a 40 metri, senza respirare, in totale tranquillità, solo con muta e pinne lunghe. Mi convinse a provare a dedicare l'uscita del giorno dopo all'apnea, lasciando le bombole a terra. In superficie mi disse: "Fa' un bel respiro e vai, tanto io ti seguo", e feci 16 metri, con le pinne e il costume, poi secondo tuffo, 25 metri, ero tranquilla visto che ero scortata da colui che per me era una specie di uomo-pesce. Umberto era entusiasta, mi convinse immediatamente". Ilaria Molinari è sempre pronta a offrire consigli ai neofiti: "Frequentare un corso è utile, anche per i veterani, la didattica che consiglio è Apnea Academy, costantemente aggiornata e che ruota completamente intorno alla sicurezza. Non andate mai in acqua da soli, senza qualcuno che vi attende in superficie. Anche se siete esperti e fortissimi, l'incidente può capitare. Un incidente tecnico mi è rimasto impresso. Il barcaiolo ha accompagnato me e una mia amica ad allenarci e lui è andato a pesca in un altro punto, quando è tornato non ci vedeva più, nonostante la nostra boa segnasub, i nostri richiami; il mare si era agitato parecchio ed era il tramonto, per fortuna eravamo allenate e dopo aver pinneggiato per 4 ore al buio siamo tornate a terra da sole. Da allora, se non sto 50 metri dalla riva io non mi tuffo senza un gommone e un barcaiolo che mi aspettano in superficie".

 

Paolo Iannuccelli


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