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Latina basket penultimo in classifica: situazione allarmante

Un momento difficile dopo un avvio di stagione superlativo

04/12/2014

Latina penultimo in classifica, la situazione è allarmante per i nerazzurri di Gigi Garelli, alla sesta sconfitta consecutiva, un momento difficile dopo un avvio di stagione superlativo. La sconfitta di domenica con il Piacenza è stata davvero inaspettata, nei confronti di un quintetto non certo trascendentale con il solo Rombaldoni come elemento di spicco, un grande giocatore, nonostante i 38 anni di età. I pontini hanno difeso - come sempre - molto male, subendo 87 punti. In attacco non sono mai apparsi incisivi affidandosi solo a soluzioni individuali, giocando con una straniero in meno dopo la partenza di Somogy che ha firmato un contratto tagliabile. Non è ancora arrivato il sostituto. La speranza è che in settimana giunga al PalaBianchini un giocatore in grado di fare la differenza ed aiutare la squadra ad uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica. Latina ha giocato due partite senza il lungo pivot ungherese che, probabilmente, sarebbe stato utile, visto il mancato arrivo di un altro elemento. Della difesa allegra dei latinensi abbiamo scritto più volte, solo quando hanno recuperato 18 punti di svantaggio si è vista qualcosa di ben fatto, altrimenti tanti "prego si accomodi", senza alcuna volontà do ostacolare l'avversario di turno, la marcatura di Austin i su Rombaldoni è risultata insufficiente. Il vecchio ma eccellente play lo ha lasciato di stucco più volte, andando a canestro con facilità irrisoria. La Benacquista dispone di tutte le possibilità tecniche di uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica ma occorre andare in campo con maggiore concentrazione, migliore approccio mentale, non in un clima vacanziero. I giocatori - ben remunerati - hanno il sacrosanto dovere di rispettare società e pubblico. Buone prestazioni di Ihedioha e Nardi, poco utilizzato l'ottimo e promettente Uglietti, nulla di eccezionale il neo acquisto Ianes, in ripresa Banti, bravo in avvio di partita . Il 4 su 19 al tiro di Austin è lo specchio della partita che quando, a cinque minuti dalla fine, sembrava volgere a favore dei padroni di casa ha vista da parte loro un black out, con palle perse e tiri forzati. Garelli, quest'anno, non sta dando il meglio, in panchina è nervoso e se la prende spesso con gli arbitri, cosa che li irrita. Il coach non usa mai la zona, nemmeno come arma tattica, in attacco il gioco non è lineare, i giocatori non vengono adoperati secondo le loro caratteristiche e, talvolta, improvvisano. Garelli potrebbe fare del gioco in transizione uno dei cardini della propria filosofia. Un orientamento a dare alle propria squadra una manovra offensiva ben strutturata non appena subito un canestro. L' altro discorso - molto attuale in seguito all'introduzione dei limiti di tempo per portare il pallone in attacco e per andare al tiro - è disporre di movimenti organizzati che facilitano il passaggio dalla fase difensiva a quella offensiva, consentendo di non perdere secondi preziosi per superare la linea di metà campo e per innescare la manovra d'attacco. Ogni volta che gli avversari realizzano un canestro c'è l'opportunità di giocare un contropiede organizzato in cui avere la possibilità di determinare il giocatore designato ad ottenere un buon tiro. Speriamo bene nelle due trasferte di Reggio Calabria e Imola. La Viola gioca nuovamente al PalaPentimele, impianto da 8000 posti, guidata da coach Giovanni Benedetto, noto a Latina per aver condotto i nerazzurri in serie A2.

Paolo Iannuccelli


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