Economia

Latina. Viabilità. La Federlazio non convince la Cisl: «Va bene il Porto di Gaeta, ma poi come ci si arriva senza collegamenti viari?»

26/09/2001

«Sempre e solo piani e parole, ma di un cantiere aperto nemmeno l'ombra».
Non si tiene dentro niente il segretario generale della Cisl pontina, Pasquale
Verrengia, all'indomani del rinnovato impegno da parte del presidente della
Regione Lazio Francesco Storace di investire per le strade pontine 3mila miliardi.
«Quello che mi sorprende di più è che non si tiene conto delle priorità di questa
provincia. Dopo varie concertazioni in provincia con le forze politiche, economiche
e sociali erano state stabilite delle priorità: nell'ordine, la Pedemontana
Formia-Gaeta, la bretella Cisterna-Valmontone, la superstrada Cassino Formia, l'Appia
che collega Itri-Fondi-Gaeta e per ultima l'allargamento della Pontina. Ora, a quanto
si evince dalle dichiarazioni di Storace, la Pontina a tre corsie pare essere divenuta
la priorità assoluta assieme alla bretella di Cisterna. In questo modo, si strozza la provincia, perché
mentre per il Nord si trova una soluzione alle problematiche di collegamenti, il Sud continua
a restare un comprensorio isolato ed abbandonato a se stesso».
Perplessità sulla nuova priorità messa in campo dalle Federlazio: «Va bene il Porto di Gaeta,
ma poi come ci si arriva senza collegamenti viari?». Di cantieri aperti ancora non se ne
sono visti. «Non vorrei finisse come la vecchia gestione dell'assessore Meta. Montagne
di scartoffie e zero risultati».

Redazione ParvapoliS

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