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Cavicchi-Maietta, se il Latina andrà in A costruiremo un nostro stadio

Dopo la chiusura del settore ospiti per varie irregolarità

10/09/2014

Sorpresi. amareggiati ma non abbattuti. La decisione presa dalla magistratura di chiudere il settore ospiti dello stadio Francioni per aver riscontrato varie irregolarità è stata "ingoiata" dalla dirigenza pontina che si lancia nell'avventura di costruire uno stadio di proprietà. Decisione pesante perchè i costi saranno altissimi ma che ha bisogno di un sostegno: la promozione del Latina in serie A. "Ci ha colto di sorpresa questa decisione - hanno dichiarato i presidenti Paola Cavicchi e Pasquale Maietta - Poiché non eravamo al corrente della pericolosità della Curva sud del nostro stadio, e di come sia stata messa a repentaglio la sicurezza dei sostenitori ospiti durante le gare svolte. Si tratta di un episodio molto grave sotto tutti i punti di vista, ma ci teniamo a precisare come l'accaduto non dipenda dal nostro operato. Siamo dispiaciuti per tutta la gente pontina che immedesimandosi nella squadra aveva trovato un motivo d'orgoglio; adesso, invece, con questa vicenda è costretta a subire una vera umiliazione. Al popolo nerazzurro diciamo di stare tranquillo perché non sarà certo questo ad abbatterci, l'obiettivo resta immutato: quello di andare in serie A, e a quel punto potremmo costruirci uno stadio di proprietà perché il nostro desiderio, da sempre, è quello di permettere ai tifosi pontini di avere tutto ciò che finora non hanno mai avuto". 

 

Redazione ParvapoliS

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