Politica

Esercizio abusivo della professione giornalistica, si ripristini la legalità violata

Per Carmen Porcelli il capo gabinetto del sindaco di Aprilia non ha i titoli

08/04/2014

«Se all'interno del personale amministrativo del Comune non esiste una figura professionale atta a svolgere le funzioni giornalistiche, allora il Comune di Aprilia bene ha fatto a pubblicare un bando pubblico di selezione di un addetto stampa. Pur non conoscendo allo stato attuale le ragioni che hanno spinto l'amministrazione a "congelare" il bando, dando mandato al dirigente del settore Risorse Umane di rivedere l'atto, è urgente e necessario che il sindaco prenda provvedimenti immediati al ripristino della legalità violata mettendo fine all'esercizio abusivo della professione giornalistica da parte del suo capo di Gabinetto. E l'abusivo esercizio di una professione è un reato disciplinato dall'articolo 348 del codice penale»
Il capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, Carmen Porcelli, interviene in merito alla decisione del sindaco di bloccare il bando per l'individuazione di una figura professionale atta ad esercitare le funzioni di addetto stampa, figura che allo stato attuale è mancate e le relative funzioni vengono svolte dal capo di gabinetto Giannantonio. che non è portavoce (caso in cui non è invece richiesta l'iscrizione all'albo dei giornalisti).
«Così come per qualunque figura professionale si richiedono non solo conoscenze specifiche per l'esercizio della professione ma anche l'abilitazione derivante dall'iscrizione al relativo albo, lo stesso vale per un giornalista che esercita come qualunque altro lavoratore una professione che richiede la conoscenza non solo della lingua italiana e di una capacità pratica di scrittura, ma anche una serie di norme non solo deontologiche che ne fanno un professionista a tutti gli effetti, sia il giornalista pubblicista o professionista.
Ritengo che il capo del gabinetto del sindaco, che non è giornalista iscritto all'albo né ha frequentato un corso di formazione professionale interno alla pubblica amministrazione, possa ritenersi nelle condizioni - e non in grado per carità - di esercitare la professione.
Più volte in consiglio comunale è stata sollevata al sindaco l'obiezione circa l'aggiornamento del sito, i rapporti con la stampa, la realizzazione della rassegna stampa, la redazione della news letter comunale per conoscere chi fosse l'autore di queste mansioni, ma non è pervenuta alcuna risposta, così come dal sindaco non è giunto alcun chiarimento sul motivo per cui è stato bloccato il bando per l'individuazione dell'addetto stampa a seguito di un mio intervento nel quale criticavo alcune dichiarazioni rilasciate dal sindaco alla stampa.
Il codice dell'informazione giornalistica parla chiaro: l'articolo 9 della legge 150 del 2000 dice chiaramente che è l'ufficio stampa, retto da un iscritto all'albo dei giornalisti, e nessun altro a svolgere le mansioni giornalistiche (comunicati stampa, organizzazione di conferenze stampa, aggiornamento della news letter, cura dei rapporti con la stampa) che sono ben chiarite all'interno del Dpr del 9/9/2011, il quale declara queste attività.
Le perplessità circa il bando sicuramente ci sono: basti pensare solo alla pubblicazione avvenuta sul sito il 31 gennaio e la scadenza prevista per il 9 febbraio, per non parlare del requisito di aver svolto almeno un anno come addetto stampa in una pubblica amministrazione. Il tentativo però di individuare una figura professionale, meritevole dopo un anno e più di esercizio abusivo della professione, è stato meritevole ma è la dimostrazione che l'amministrazione comunale solo dopo aver appurato di non possedere tra i suoi dipendenti una figura professionale (iscritto all'ordine) adeguata ha predisposto il bando correttamente impostato sulla comparazione dei curricula. Poi sulle modalità contrattuali le possibilità erano quelle del Co. Co. Co o del contratto subordinato fermo restando i limiti imposti dalla Spending Review in termini di contenimento della spesa.
«Non appena ho avuto conferma della sospensione del bando, ho consultato il codice dell'informazione giornalistica, mi sono confrontata con Assostampa Romana e le cose sono fin troppo chiare. Il sindaco ha tutto il diritto di comunicare con la stampa, rilasciare dichiarazioni ma non può lasciare che l'ufficio stampa venga esercitato in questa maniera. Lo invito, pertanto, a mettere in atto quanto prescrive la legge».

 

Redazione ParvapoliS

    Tag

    Aprilia

    Altre notizie di politica

    ELENCO NOTIZIE