Economia

Nove etichette pontine alla 48esima edizione di Vinitaly di Verona

Sarata - evento nella "Pila Vecia" di Isola della Scala

05/04/2014

Saranno presenti 9 aziende della provincia pontina, tra queste Cincinnato, Marco Carpineti e Pietra Pinto di Cori, Villa Gianna di Borgo San Donato, Casal del Giglio di Borgo Le Ferriere, tra i sessantadue espositori del Vinitaly, il prestigioso salone internazionale dei vini e dei distillati giunto alla 48esima edizione, che si svolgerà al VeronaFiere da domani al 9 aprile prossimo. La presenza pontina avrà, come filo conduttore, le vicende della bonifica integrale dell'Agro romano avvenuta durante il ventennio fascista, le migrazioni interne e l'esodo di quasi tremila famiglie venete per fare della palude una terra fertile e rigogliosa. Dolori, speranze e patimenti, raccontati per il fuori salone dell'importante kermesse scaligera, nel corso di una speciale serata ideata dalla giornalista Tiziana Briguglio e dall'Associazione Agroalimentare in Rosa, con la collaborazione del professor Giuseppe Nocca e del maestro di cucina Gabriele Ferron, per non perdere e rendere allo stesso tempo accessibile a tutti la memoria legata alla nascita delle città di Fondazione (Pomezia, Aprilia, Latina, Sabaudia e Pontinia) e all'inaugurazione, nel 1934, degli edifici provinciali di Latina.
Ad ospitare l'evento la suggestiva"Pila Vecia", a Isola della Scala, sede del più antico impianto di pilatura del riso in Italia tuttora funzionante (datato1650), di proprietà della famiglia Ferron.
Da una parte le vicende di gente semplice e umile che mossa dalla miseria scelse di spingersi fin nell'Agro Pontino con la speranza di una vita migliore; dall'altra la presentazione di una realtà, quella della provincia di Latina, che proprio grazie alle opere di bonifica e al conseguente sistema dei canali irrigui, al miglioramento dei trasporti e alla maggiore domanda interna dei prodotti del suolo, pongono oggi l'Agro Pontino e la Piana di Fondi tra le maggiori e importanti aree di particolare intensità colturale in Italia.
È qui, infatti, che con i primi insediamenti agricoli si assiste al fiorire delle colture che, se a partire dagli anni 50 si identificano, tra le altre, con la zucchina bianca con il fiore, il sedano bianco di Sperlonga e la fragola favetta di Terracina, trovano adesso nella nuova cultivar del pomodoro Torpedino, il loro maggior punto di attrazione per il rilancio delle economie locali.
Dunque una sfida difficile e solo apparentemente impossibile raccolta e portata strenuamente avanti, a distanza di anni, da aziende come la Mafalda, la Società agricola Consortile CSC Lazio, la VAL.A.F. Società Cooperativa Agricola, la San Leone e la Silvana Frutta che, insieme, hanno deciso di far partire proprio da Fondi un nuovo modello di sviluppo rurale e di promozione delle identità territoriali fondato nella coltivazione di varietà (come quelle sovraindicate), che a livello mondiale possono trovare la loro massima espressione solo in questa parte dell'area laziale.
Da qui l'idea della cena, in programma per domani, dove queste eccellenze saranno coniugate con il riso vialone nano veronese, erede e fautore di ricordi ed emozioni impossibili da dimenticare. In ogni pietanza, il vessillo di una qualità autentica e assoluta, fortemente voluta e ricercata, che rispecchia i sapori della terra e il carattere di chi con passione continua a prendersene cura. Una dedizione senza se e senza ma, come quella dei vignaioli della Strada del Vino, dell'olio e dei sapori della provincia di Latina, della frantoiana Paola Orsini e del presidente dell'associazione Mondofragola, Giuseppe Carrabs presenti all'evento calendarizzato dall'Assessorato all'agricoltura della Regione Lazio tra le attività di promozione territoriale al Vinitaly.

 

 

Redazione ParvapoliS


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