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Al Mario Colavolpe di Terracina tutti i tifosi out

La decisione presa dal prefetto di Latina

08/03/2014

Il Colavolpe di Terracina sarà fino al termine della stagione off limits per i tifosi, sia quelli locali che quelli delle squadre ospiti. In parole povere si giocherà a porte chiuse. La decisione è stata presa dal prefetto di Latina Dottor D'Acunto su imput del questore dottor Intini dopo gli incidenti accorsi durante la partita Terracina-Sora ed anche perché non sono stati fatti percorsi diversi per entrare nello stadio per le diverse tifoserie così come già richiesto sempre dalla prefettura il 31 ottobre dello scorso anno.
Questo il comunicato: "Al termine della gara con il Sora la tifoseria locale si è manifestata particolarmente accesa e turbolenta. Alcuni tifosi hanno scavalcato la recinzione invadendo il campo di gioco per dirigersi verso la curva degli ospiti, senza però, stante la presenza delle forze dell'ordine, riuscire a venire a contatto con l'opposta tifoseria. All' uscita dallo stadio una settantina di facinorosi terracinesi si sono posizionati lungo il percorso dell'unica via di esodo dallo stadio per attendere il pullman dei tifosi del Sora allo scopo di tendere loro un'imboscata. Le due squadre del reparto mobile sono state fatte oggetto di lanci di pietre ed oggetti contundenti mentre venivano dati alle fiamme due cassonetti della nettezza urbana. Il bilancio al termine degli incidenti è stato di 16 tifosi terracinesi denunciati per lancio di materiale pericoloso, scavalcamento ed invasione di campo durante le manifestazioni sportive e 5 di loro anche per i reati di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale. Nei loro confronti il Questore di Latina ha emesso provvedimenti di DASPO che vietano ai 16 denunciati l'accesso alle manifestazioni sportive per periodi da 1 a 3 anni. Ad aggravare il già complicato quadro delle intemperanze della tifoseria del Terracina Calcio, anche gli episodi già evidenziati e segnalati in passato ed in particolare nella scorsa stagione calcistica, tanto da far venire meno i presupposti di ordine e sicurezza pubblica per il loro accesso allo stadio".
Amarezza da parte della dirigenza del Terracina che ha rassegnato le dimissioni: "Ci spiace che gli sportivi e i tifosi che vogliono il bene del Terracina non possano godere di un pomeriggio spensierato, col piacere di sostenere nelle partite casalinghe la squadra del cuore e della propria città.- Probabilmente gli autori di questi comportamenti, puniti singolarmente dalla giustizia ordinaria, non si rendono conto dei disagi che provocano alla collettività. Pur mantenendo fede agli impegni sportivi fino al termine della stagione, il consiglio d'amministrazione della società e la dirigenza tutta rassegnano le dimissioni. A questo punto è impossibile fare qualsiasi tipo di programmazione, sia a breve che pluriennale, nel dilettantismo o eventualmente nel professionismo. Pur accettando la decisione del Prefetto ci rendiamo conto che questo provvedimento restrittivo punisce soltanto la parte sana dei sostenitori, che è la quasi totalità dei presenti allo stadio. Penalizza inoltre la società che ha ratificato degli accordi economici importanti con gli sponsor. Da parte nostra crediamo di aver messo il massimo impegno anche nel sostentamento dell'ordine pubblico, cercando una collaborazione positiva con i tifosi stessi".
Il provvedimento entrerà in vigore già da domani per Terracina-Palestrina.

Ma chi doveva fare la strada?

Redazione ParvapoliS

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