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Marco Gaeta, il Sezze è pronto a disputare una stagione importante

Parla il vice presidente della società lepina

19/09/2013

 

Quello appena iniziato può considerarsi una sorta di anno zero per il calcio setino. La retrocessione della storica Vis Sezze dalla Promozione alla Prima Categoria e l'avvenuto ripescaggio della Polisportiva Calcio Sezze in Promozione hanno mutato radicalmente gli scenari, con l'ingresso in società di forze nuove, motivate a far tornare il calcio che conta nel paese più grande dei Monti Lepini. Tra queste persone va citato, non solo per un mero dato anagrafico, Marco Gaeta, che nella nuova struttura societaria condivide la carica di vicepresidente con Renato Gori. Il 33enne imprenditore pontino, ex calciatore proprio nelle fila della Vis Sezze, racconta le sue aspettative per la stagione appena iniziata: "Lo staff tecnico e dirigenziale che si è formato prevede figure storiche del calcio setino e l'ingresso di giovani, molto stimolati a dare il proprio contributo all'interno della società. Per quanto riguarda la prima squadra, abbiamo iniziato con un certo ritardo sapendo solo a fine luglio del nostro ripescaggio nel campionato di Promozione, ma da quel momento ci siamo mossi tutti nella stessa direzione per cercare di raggiungere i nostri obiettivi: allestire una squadra che possa ben figurare in campo e rafforzare un già valido settore giovanile sfruttando l'enorme bacino a nostra disposizione. Durante la fase convulsa che ha portato alla definizione di un'unica società calcistica per il paese di Sezze (cosa che non accadeva da circa 20 anni), non possiamo che sottolineare la fondamentale presenza dell'assessore allo Sport del Comune di Sezze, Enzo Eramo, che non ci ha mai fatto mancare il sostegno suo e dell'amministrazione di cui fa parte, dando consigli e suggerimenti e appianando alcune incomprensioni che si erano palesate in passato. Senza di lui probabilmente avremmo avuto più lacune da superare e se faremo bene in questa stagione e nei prossimi anni sappiamo che in parte sarà dipeso anche dalla sua passione e dalla sua disponibilità. Inoltre, dalla presenza di una sola società calcistica, ne beneficerà anche l'impianto sportivo del Tasciotti che, in virtù di un minor utilizzo, vedrà ridotti i costi di gestione e manutenzione". Stagione attuale ma, soprattutto, prossimi anni. Questo sembra essere il leit-motiv della nuova avventura del calcio setino: "Dal presidente Roberto Rossi - spiega ancora Marco Gaeta - fino all'ultimo collaboratore, passando, naturalmente, per lo staff tecnico e i giocatori, ognuno dovrà avere un ruolo ben definito. Poi sarà come sempre il campo a decidere, ma il nostro compito come dirigenti è che tutto funzioni al meglio, senza voli pindarici e senza promesse chiaramente irrealizzabili in questo delicato periodo di crisi che, inevitabilmente, ha investito anche il calcio". Insomma nessun proclama, anche se qualche sogno potrebbe realizzarsi, come lascia trasparire il vicepresidente: "Nel 1997, da giovane di Lega, ho vissuto uno degli anni più belli per il calcio setino, disputando un campionato di Eccellenza. Le domeniche quando si giocava in casa, era emozionante vedere il "Tasciotti" pieno, mi piacerebbe quantomeno che ci si avvicini di nuovo a quei livelli. Contestualmente - conclude Gaeta - sappiamo di dover andare avanti per gradi e senza forzare la mano, ben consapevoli dei nostri compiti e dei mezzi a disposizione. Le premesse per fare bene ci sono tutte e queste potranno solo che aumentare se la società calcistica ed il paese sapranno unirsi in una cosa sola".

 

 

Redazione ParvapoliS

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