Economia

Affitti turistici "meno 30"

Crollo della locazioni degli immobili estivi. A Sabaudia il picco

02/09/2013

Meno venti, anche meno trenta. Queste le percentuali da brividi fatte registrare dal termometro delle locazioni turistiche nella provincia latinense. «I numeri - impietosi - sono confermati da tutte le latitudini del litorale, afferma il delegato nazionale Fiaip per il turismo, Salvatore Meneghello, agente di Terracina. «Agosto già da due o tre anni stà ridimensionando notevolmente la domanda, ma quest'anno il calo è stato eclatante, in generale oltre il 20%». Salvo eccezioni, prosegue Meneghello, tengono abbastanza giugno e luglio, in considerazione della minor spesa rispetto all'alta stagione seppur quest'anno il maltempo abbia fortemente penalizzato i primi mesi estivi.  «La tendenza della durata della locazione è sulla settimana (45%) o 15 giorni (35%); poche richieste per il mese intero (20%)».

Un bollettino di guerra quello che enuncia da Sabaudia l'agente Anna Risi: «A Luglio abbiamo toccato anche il meno 50%: complici le incerte condizioni meteo, la città era vuota.» Stagione ripresa per i capelli poco prima dell'inizio di agosto, che è andato meno peggio e, a voler trovare un segnale incoraggiante - continua l'agente -, inaspettati appuntamenti per le vendite. «Per le quali - riprende Meneghello - c'è stato effettivamente un incremento di richieste, soprattutto dall'estero (Russia, Germania, Regno Unito)». Solo per l'immobile di qualità, però: abitazioni di pregio, in prossimità della spiaggia, vista mare. Il medio-basso invece soffre, e parecchio. «Il mercato delle compravendite, seppur vivace rispetto al recentissimo passato in cui era totalmente fermo, è comunque ancora in contrazione. Entro uno o due anni al massimo si stabilizzerà».

Concorde l'agente Fiaip Giovanna Di Vito, da Sperlonga: «Il bene/rifugio del mattone è ancora molto considerato: abbastanza positive anche qui le compravendite per gli immobili di qualità. Affitti invece in calo di circa il 30% anche nella perla del Tirreno, sia in termini di richieste che di canoni di locazione».

Vittorio Piscitelli, agente Fiaip di Formia, ribadisce le difficoltà congiunturali sugli affitti, ma prova a fornire la sua ricetta per uscirne: «Ok la crisi - sostiene il professionista -, ma occorre un cambio di marcia tra i  proprietari. Puntare sulla qualità: chi arriva deve trovare sul posto alloggi forniti di biancheria, stoviglie e tutti i comfort per una permanenza breve. I locatori sono invece molto restii ad investire per rendere gli alloggi adatti a soggiorni di questo tipo, e continuano a proporre immobili costruiti negli anni ‘60/'70 e rimasti tali e quali, con tutte le rughe fisiologiche».

Il Presidente provinciale Fiaip Latina Santino Nardi prova a tirare le somme: «Sicuramente quella che sta volgendo al termine è stata un'estate particolare, non solo per le altalenanti condizioni meteo - dichiara il Presidente -, ma condizionata dal difficile momento finanziario e occupazionale che ha investito il nostro Paese». Molti i fattori che stanno determinando la crisi del turistico e dell'immobiliare in generale. Eppure nonostante l'IMU, la TARSU e la crisi finanziaria con un più ridotto flusso di prestiti bancari per l'investimento immobiliare, il "mattone" resta in testa alle preferenze di investimento degli italiani, col 35% di preferenze.  Staremo a vedere il recente stop all'IMU incentiverà la ripresa nelle compravendite o la tassa rifiorirà sotto altre spoglie. «Tuttavia - ammonisce Nardi - oggi il mercato offre molte opportunità che andrebbero colte: Fiaip chiede all'amministrazione nazionale e locale di non dimenticare che il settore immobiliare rappresenta il 20% del PIL e che disincentivare il settore vuole dire gettare sulla strada centinaia di migliaia di lavoratori autonomi e dipendenti».

 

 

Redazione ParvapoliS


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