Cronaca

Daniele Nardi, niente spedizione in Nanga Parbat

Una decisione presa con grande senso di responsabilità

13/08/2013

Dopo l'attentato terroristico dello scorso giugno dove hanno perso la vita dieci alpinisti, giustiziati nelle loro tende presso il campo base del Nanga Parbat, Daniele Nardi ha deciso di rinunciare alla spedizione di allenamento programmata per fine agosto in Pakistan.
Una scelta non facile ma presa in tutta coscienza come conferma il 37enne alpinista di Sezze: ""Da 3 settimane a questa parte l'ambasciata Italiana ha ricominciato a rilasciare i visti di ingresso in Pakistan che erano stati bloccati nei mesi scorsi. Sinceramente non me la sono sentita di partire, il dolore e l'incredulità rispetto ad un fatto di terrorismo così spietato nei confronti di alpinisti che poi di fatto sono dei turisti mi ha devastato. Al momento attuale ci sono altre spedizioni in Charakusa Valley che hanno deciso comunque di tentare la spedizione, per me ed i miei famigliari tuttavia, il desiderio della montagna non è stato forte da superare questo brutto impatto. Ho ascoltato le loro voci ed ho deciso di rinunciare. Alla decisione ha preso parte anche uno stato di allenamento non eccezionale, dopo i congelamenti leggeri ma comunque presenti dovuti allo scorso inverno sul Nanga Parbat, non sono riuscito ancora a recuperare al cento per cento e quindi preferisco rimanere in Italia per completare gli allenamenti".

Redazione ParvapoliS


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