Cronaca

Ospite illustre al Parco Nazionale del Circeo

Si tratta di Luc, un giovanissimo falco pescatore

03/08/2013

Ospiti illustri al Parco Nazionale del Circeo. Cantanti, politici, star del cinema internazionale, grandi firme della letteratura? No, niente di tutto ciò. E, seppure ci fossero, la notizia non sarebbe che di ordinaria amministrazione. Ad emergere è, invece, la presenza, registrata negli ultimi giorni, di Luc, un falco pescatore nato, cosa quasi unica nel nostro Paese, nel Parco Regionale della Maremma nell'ambito di un progetto di conservazione e reintroduzione, curato dai professori Andrea Sforzi e Flavio Monti dell'Università di Montpellier. Luc, e suo fratello Jean, sono nati tre mesi fa alla foce del fiume Ombrone.

"La nascita dei falchi pescatori in Italia - spiega il commissario dell'Ente di via Carlo Alberto, Gaetano Benedetto - rappresenta un caso rarissimo: i genitori di Luc e Jean sono la prima coppia che ha nidificato in Italia dopo 42 anni. Pur volando da solo un mese, il piccolo Luc sembra più intraprendente del fratello e rispondendo al proprio istinto sta seguendo una rotta migratoria, probabilmente geneticamente trasmessa dai sui genitori. Il viaggio di Luc, riconoscibile dall'anello identificativo appostogli sulla zampa sinistra, è seguito costantemente tramite una trasmittente dotata di GPS che permette di individuarne posizione ed ora".

Libratosi in volo il 30 dal Parco Regionale della Maremma, ha trascorso la notte nella Riserva del Litorale Romano nei pressi dell'Aeroporto di Fiumicino per proseguire alle prime luci dell'alba del giorno successivo verso il Parco Nazionale del Circeo, sul quale ha compiuto un tour a vastissimo raggio che sembra abbia riscosso il massimo del suo gradimento. Dai tracciati, infatti, è possibile rilevare che alle 9 era sul lago di Fogliano, un'ora e mezza l'ha poi riservata all'osservazione di Monaci e Caprolace, prima di fermarsi, alle 15,30, sul lago di Paola dove, dedicandosi alla pesca e alla contemplazione, si è trattenuto tutto il pomeriggio, per pernottare poi tra le rovine della Villa di Domiziano. L'indomani (1 agosto) la partenza verso le Isole Ponziane. Alle 09,30 è atterrato a Ponza sulla quale ha volteggiato a lungo per poi dirigersi a Zannone che lasciava nel pomeriggio intorno alle 16 dirigendosi verso Sperlonga. Attualmente Luc si trova in Campania, ha passato la notte su un traliccio della luce nei pressi del Fiume Volturno ed in queste ore sta decidendo sulla rotta da seguire. "Secondo gli esperti la presenza di un giorno intero sui laghi costieri - ragguaglia il commissario Benedetto - dimostra che lì ha trovato un luogo ideale per alimentarsi. Insomma il falco pescatore ha fatto il suo mestiere che è appunto quello di pescare". Per saperne di più, ricordiamo che il falco pescatore è una delle oltre 320 specie di uccelli censite nel Parco Nazionale del Circeo che con i suoi laghi costieri rappresenta un vero e proprio aeroporto internazionale per le migrazioni internazionali che dal centro dell'Africa muovono verso il Nord Europa e viceversa. Il rapace arriva ad un apertura alare di quasi due metri, vive in molte zone del pianeta e gli esemplari che attraversano il nostro Paese si muovono dal Nord Europa per andare a svernare a sud del deserto del Sahara facendo percorsi anche superiori ai 10.000 km. "Gli studiosi stanno cercando di capire come sia possibile che questi uccelli memorizzino la rotta e la trasmettano geneticamente ai figli. "Nel caso di Luc - conclude Gaetano Benedetto - la curiosità sta nella sua giovanissima età e nel fatto che abbia preso una rotta che certamente non poteva conoscere per esperienza o emulazione da altri della sua specie".

 

 

Antonio Picano

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