Cronaca

Foresta del Circeo, a rischio il riconoscimento Unesco

"Riserva della Biosfera", serve una nuova riperimetrazione

02/08/2013

Foresta del Circeo: a rischio il riconoscimento UNESCO
L'Unesco potrebbe ritirare il prestigioso riconoscimento "Riserva della Biosfera", assegnato alla foresta demaniale del Parco Nazionale del Circeo dal lontano 1977 per la sua specificità naturalistica, ma anche storico-culturale, scientifico, didattico, ricreativo e turistico. Un attestato internazionale che costituisce una sorta di altissimo marchio di qualità e che rischia di andare in fumo con comprensibili contraccolpi all'immagine dell'intero territorio. "Il problema - spiegano all'Ente Parco - deriva dal fatto che l'Unesco ha stabilito nuovi requisiti per la valutazione delle Riserve della Biosfera e in caso di mancato adeguamento ad essi verrebbero meno i presupposti del riconoscimento stesso. Il tema riguarda la perimetrazione della "Riserva della Biosfera" che deve essere distinta in tre livelli e che dovrà garantire, soprattutto intorno alla foresta, una fascia adeguata di attenzione dal punto di vista gestionale. Non si tratta di apporre nuovi vincoli, né di estendere l'attuale perimetro del parco, ma di assumere l'impegno di gestire queste aree in un'ottica di sostenibilità. Un impegno questo che non può che essere assunto dagli Enti territorialmente competenti e che deve essere formalizzato entro il 31 dicembre". "Le disposizioni Unesco - si legge ancora nella nota - prevedono l'individuazione di ‘Core areas', cioè aree che racchiudono la maggior parte degli habitat di rilevante interesse conservazionistico, ‘Buffer zones', aree che contengono tipologie di ambienti strettamente funzionali al mantenimento delle aree più importanti, e ‘Transition areas', cioè zone in cui sono presenti le attività produttive e il tessuto residenziale. In tali aree di transizione le attività antropiche vanno guidate ed accompagnate affinché non aumentino gli impatti sui sistemi naturali. Proprio su quest'ultima tipologia di aree l'Unesco ha esplicitamente richiesto l'interessamento di aree esterne al Parco, aree su cui viene chiesto un impegno diretto degli Enti locali sia nel delimitarle che nel gestirle secondo criteri di sostenibilità". Un bel rompicapo che a sciogliere dovranno essere i comuni di Latina, Sabaudia e San Felice Circeo, che ieri, rappresentati rispettivamente dall'assessore all'Urbanistica, dal sindaco e dal vice sindaco, insieme al commissario straordinario dell'Ente Parco e al capo dell'Utb di Fogliano, si sono ritrovati attorno ad un tavolo per affrontare la complessa problematica. Tutti si sono detti disponibili, "in un'ottica di promozione e valorizzazione dei territori", sottolineando "l'opportunità del mantenimento del riconoscimento UNESCO e le potenzialità che esso offre qualora fosse meglio proposto e sostenuto a scala locale, tenuto conto che la revisione della perimetrazione della Riserva della Biosfera non introdurrebbe nuovi vincoli oltre quelli già posti dalle vigenti normative di gestione del territorio e di tutela della qualità ambientale". In tale scenario le parti in causa hanno condiviso "di tener conto nella nuova ipotesi di perimetrazione dei progetti contenuti nelle proposte di ‘Pianura Blu' e ‘Bonifica 2.0, sostenute dalla Regione Lazio e già sottoscritte da numerosi Enti e di operare "affinché il consolidamento del riconoscimento Unesco diventi funzionale ad una progettualità che possa facilitare l'accesso ai fondi comunitari".

Antonio Picano

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