Economia

Stipendi manager, la Cisl scende in piazza

Sabato e domenica raccolta di firme

04/07/2013

 

Si chiama "Un tetto agli stipendi dei top manager adesso!" la nuova iniziativa a tutela dei lavoratori intrapresa dalla Cisl di Latina per le giornate di sabato e domenica in Piazza Del Popolo di Latina. Una raccolta di firme, alla presenza di un cancelliere per promuovere una legge di iniziativa popolare che introduca un limite massimo agli emolumenti degli amministratori delle banche. Alla base dell'iniziativa la mera considerazione che in un momento di forte costrizione economica per la maggior parte delle categorie dei lavoratori, esiste una "casta" di "super manager" che vive ancora da "nababbi" con stipendi da favola, anche nel caso in cui le società per cui lavorano non abbiano raggiunto obiettivi specifici. Dall'altro lato padri di famiglia che lavorano e non riescono ad arrivare alla fine del mese. Un normale lavoratore, quando le cose in azienda vanno male, rischia il posto di lavoro e gli riducono lo stipendio; un amministratore decide cosa rischiano gli altri , guadagna stipendio, bonus e buonuscite esagerate ,al di sopra del buon senso. Dov'è la giustizia e l'equità? Stipendi elevatissimi con premi esorbitanti creano un forte divario tra questi manager e le restanti categorie di lavoratori. Da qui l'iniziativa intrapresa dalla Cisl a livello nazionale per presentare al Parlamento una proposta di disegno di legge, sottoscritta come minimo da 50 mila cittadini elettori, che ponga un limite massimo agli stipendi ed ai bonus dei manager. E che ci sia bisogna di un "tetto" lo dicono i dati raccolti in un dossier pubblicato dalla stessa Cisl da cui emerge come le cifre siano astronomiche e le distanze tra le retribuzioni dei lavoratori dipendenti degli istituti di credito e i loro manager sono clamorose (gli Amministratori Delegati dei gruppi bancari e Compagnie di Assicurazione italiani percepiscono, in media, una retribuzione pari a 70 volte di più dei loro dipendenti). Il disegno di legge preparato dalla CISL (primi firmatari Raffaele Bonanni e Giulio Romani) prevede invece un tetto per la retribuzione ed un rapporto di 1:1 per il salario variabile (come da indicazioni europee). La Svizzera, paese delle banche ci ha dato una lezione di serietà: nel referendum contro i megastipendi i cittadini sono andati alle urne ed in tutti i 26 Cantoni la grande maggioranza ha votato per il SI al tetto. Per questo diventa un dovere di tutti sostenere tale iniziativa: l'appuntamento è a Piazza del Popolo a Latina per sabato dalle 16,30 alle 20,30 e domenica dalle 10,00 alle 13,00 dalle 16,30 alle 20,30.

 

Redazione ParvapoliS

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