Eventi & Cultura

Sabaudia, sabato il "Pavoncella" con madrina Enrica Bonaccorti

Premio alla creatività femminile

14/06/2013

Francesca D'Oriano

ENRICA BONACCORTI MADRINA DEL "PAVONCELLA"
Conto alla rovescia per la seconda edizione del "Pavoncella" il premio alla creatività femminile che, ideato da Francesca d'Oriano, sarà ospitato sabato prosimo, con inizio alle ore 19,00, nell'Auditorium del Parco Nazionale del Circeo, a Sabaudia. A fare da madrina alla cerimonia, che si preannuncia quanto mai ricca e pregevole per la qualità delle vincitrici, che spazieranno dalla letteratura alla ricerca scientifica, dalla creatività artistica all'impegno nel soc iale ed allo sport , sarà Enrica Bonaccorti, che al mondo delle donne ha dedicato molto del suo impegno personale e professionale e che oggi riflette con amarezza sull'emergenza del femminicidio, rimproverando alle stesse donne l'incapacità di reagire immediatamente a soprusi e violenze. Ed a proposito di donne che sono riuscite a trovare un loro spazio nonostante un handicap che avrebbe potuto emarginarle per sempre spicca, tra le premiate, Francesca Porcellato, la "Rossa volante" delle discipline riservate ai diversamente abili. Pluriolimpionica e pluricampionessa mondiale ed europea di atletica leggera, e da qualche anno protagonista internazionale anche dello sci di fondo, la Porcellato, è stata indicata alla Giuria del "Pavoncella" dall'Istituto per il Credito Sportivo che, per il secondo anno consecutivo, unitamente alla Provincia di Latina ed al Comune di Sabaudia, ha patrocinato l'evento nel quale hanno trovato giusto rilievo anche le "eccellenze in rosa" della terra pontina: Monica Macchiusi e Lucia Iannotta, per l'imprenditoria; il soprano Laura di Marzo e la scrittrice e sceneggiatrice Donata Carelli, per la creatività artistica.

Novità assoluta di questa edizione del premio uno speciale riconoscimento alla Donna che meglio e più delle altre ha rappresentato l'impegno nello Stato. Scelta caduta sull'attuale prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, che in 30 anni di lavoro nell'amministrazione dello Stato, ha saputo coniugare fantasia e passione non scevra da coraggio quando è stata chiamata a gestire comuni in odore di camorra e ‘ndrangheta. Di grande spessore il "poker" delle vincitrici per le sezioni narrativa e saggistica. Per la prima, la scelta della Giuria, presieduta da Rosella Sensi e formata da Emilia Costantini, Laura Laurenzi, Maria Corbi, Velia Iacovino, Isabella Di Chio, Giulietta Rovera, Rossella Santojanni, Alessia Cellitti, Francesca Terranova e Grazia Salvatore, è caduta su Romana Petri per "Figli dello stesso padre " (Longanesi) e Nada Malanima per "La grande casa" (Bompiani); per la seconda su Concita De Gregorio "Io vi maledico" (Einaudi) ed Edgarda Ferri per "Klimt. Le donne, l'arte e gli amori" (Tre Lune Editore). Significativa la scelta di Grazia Passeri, quale presidente dell'associazione "Salvamamme e salva bebè" per il premio alla imprenditoria; della ricercatrice dell'Enea, Lucia Mosiello per il "Pavoncella" alla scoperta scientifica; di Gemma Vecchio, presidente di "CasaAfrica" per il pluridecennale impegno nel sociale e di Rosalina Dallago, l'ex modella che dopo una serie di vicende lavorative, si è rinventata il mestiere di "lustrascarpe" al femminile. Assegnato infine anche il "Pavoncella", sezione internazionale. La vincitrice è Rowaid Mroue, giovane attivista e giornalista libanese, nata nel 1987, paladina della Primavera araba, simbolo delle battaglie per i diritti delle donne in Medio Oriente ed in Nord Africa.

Redazione ParvapoliS

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