Economia

La "Green Valley" nel territorio pontino si può fare

Presentata una proposta di "Fare per fermare il declino"

14/02/2013

Si è tenuta ieri, presso il Chiostro di Palazzo Caetani di Cisterna, la Tavola Rotonda sulla Green Economy organizzata dalla capolista alla Camera dei Deputati Cristina Pianura, come evento cardine per il movimento "Fare, per Fermare il declino" in terra pontina.
L'evento, fortemente voluto dalla candidata per fare il punto sulla grave condizione in cui versano le imprese "verdi" del nostro territorio, ha ospitato il direttore del Dipartimento di Studi e Ricerche dell'Istituto Bruno Leoni, Carlo Stagnaro, Ezio Bussoletti, capolista al Senato, Alessandro Peru, Ricercatore Senior del Consorzio Universitario di Economia Industriale e Manageriale (CUEIM), e Daniele Martines, candidato di Cisterna al Consiglio Regionale del Lazio.
Si è parlato di energia pulita, filiera del riciclo e riuso dei siti improduttivi, ponendo l'accento sulla preoccupante situazione del territorio pontino e sulla deindustrializzazione del nostro territorio.
Intervento chiave è stato quello di Carlo Stagnaro, che ha parlato di specificità del territorio e di politiche di finanziamenti mirati che non si riducano ad un surplus di incentivi volti a favorire una sovrapproduzione che allo stato attuale delle cose si rivelerebbe priva di finalità immediate e porterebbe ad un risultato di depauperamento del territorio.
La Tavola Rotonda ha inoltre incoraggiato un piccolo scambio di prospettive, grazie all'intervento di alcuni imprenditori - tra cui l'imprenditore del Settore del Riciclo dei Rifiuti Francesco Traversa - che hanno contribuito a mettere in evidenza la possibilità di ricorrere a nuove soluzioni "Green", in riferimento soprattutto al concetto di "Green District" e "Green Valley".
Cristina Pianura ha proposto un piano di semplificazione e snellimento delle procedure volte a regolare l'acquisizione tramite esproprio o acquisto dei siti improduttivi, al fine di favorire la loro nuova immissione sul mercato con iter regolatori semplici, che consentano alle imprese certezza dei tempi e convenienza negli investimenti.
"Le imprese devono essere poste nella condizione di poter operare senza incertezze per creare lavoro e opportunità." è stata la chiosa finale di Cristina Pianura.

Redazione ParvapoliS


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