Eventi & Cultura

San Felice. «Circe d'Argento». Luciano Rispoli e l'importanza dell'apparire: «Non si può essere monaci credibili senza l'abito adatto»

23/07/2001

Davanti le Telecamere di ParvapoliS Luciano Rispoli, uno dei personaggi premiati
nella prima edizione del «Circeo d'Argento». «Un premio da ricordare.
Per le donne bellissime che ci hanno circondato. E poi perché la moda ha
questo suo fascino e questa straordinaria capacità di attrazione. È una
forma di comunicazione. Ne esistono vari livelli. Uno immediato, legato
all'eleganza e allo stupore, all'ammirazione che un bell'abito sa suscitare.
E un secondo livello di lettura, appena appena più sofisticato, fatto di
segni più complessi, magari rivolti agli addetti ai lavori o a chi comunque
sta dentro questo mondo. L'abito non fa il monaco, ma aiuta a farlo. Quindi
non si può essere completamente monaci, senza l'abito».

Marianna Parlapiano



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