Politica

Il consiglio taglia, Polverini resta

Dimissioni tanto annunciate ma mai arrivate. Troppa la paura di tornare davanti agli elettori

21/09/2012

Il consiglio regionale del Lazio oggi ha approvato e reso legge i tagli chiesti dalla presidente: dimezzate le commissioni, abolite quelle speciali, azzerati i trasferimenti al consiglio regionale. E così Renata Polverini s'è detta soddisfatta a pronta a proseguire il suo mandato. Tanto fumo e poco arrosto? No, in realtà i tagli effettuati sono pesanti e porteranno in tre anni ad un risparmio di circa 50 milioni di euro. L'unico fronte sul quale si poteva fare di più è proprio quello della giunta: ogni assessore ha eserciti di persone nelle proprie segreterie (come Tiero e Calandrini, tanto per fare un esempio) ma lì nulla sarà toccato. Da qui a dire che dunque è tutto a posto ce ne corre. Più si leggono e ascoltano le confessioni di Franco Fiorito e più viene il dubbio che questo ed altri signori, molto abili nell'arraffare i nostri soldi, possano continuare a rappresentarci. Infatti quando ci dicono che Fiorito è stato cacciato e Battistoni s'è dimesso si fa riferimento a cariche politiche e non rappresentative. In poche parole non farebbero più parte di un partito o perderebbero la carica di capogruppo, ma resterebbero a tutti gli effetti consiglieri regionali di maggioranza e dunque continuerebbero ad esercitare la nostra rappresentanza. Domanda: ma qualcuno può ancora sentirsi rappresentato da costoro? Speriamo così che Renata Polverini stacchi la spina a questo sistema di corruzione e passi la parola agli elettori in modo che possano scegliersi ben altri rappresentanti.

Maurizio Bernardi

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