Politica

Sabaudia, commissione urbanistica non pervenuta

I consiglieri Bianchi, Ciriello e Venditti abbandonano l'aula

13/09/2012

Ennesima “diserzione” in Commissione Urbanistica al Comune di Sabaudia. Convocata dal Presidente Iodice, per la trattazione di tutti i punti inseriti all’ordine del giorno delle precedenti sedute, andate purtroppo deserte, la riunione registrava in seconda istanza la presenza dei consiglieri Iodice, Bianchi, Capriglione, Ciriello, Fogli e Venditti e l’assenza dei colleghi Capponi, Schintu e Scalfati. Come noto il vigente regolamento consiliare prevede che gli organi siano composti di nove membri, “il che rende spesso difficile assicurare il numero legale; tale modifica, voluta dall’attuale maggioranza è stata fortemente contestata a suo tempo dal PD, tanto da presentare un esposto alla Prefettura”, come ricorda il capogruppo consiliare dei Democratici, Franco Brugnola. Dopo alcune questioni preliminari, svolte da alcuni membri della Commissione, alla richiesta di Brugnola (presente in aula pur non facente parte della Commissione), di conoscere come mai l’Ordine del giorno avente per oggetto la riduzione degli indici di fabbricabilità e sottoscritto dai consiglieri Benedetti, Ciriello, Cuccaroni, Bianchi e Brugnola, presentato nel corso dell’ultima seduta (derivante dalla trasformazione di una precedente mozione del PD presentata sin dal 20 giugno scorso), non fosse stato posto nel calendario dell’odierna seduta, come concordato proprio nel corso della seduta del 20 agosto, il Presidente faceva presente che l’atto non era ancora pervenuto dalla Presidenza del Consiglio. “A questo punto – riferisce Brugnola - i consiglieri Ciriello, Bianchi, e Venditti, avendo preso atto dell’assenza di alcuni componenti della maggioranza, pur considerando che tutti i punti posti all’ordine del giorno fossero meritevoli della massima attenzione e di volersi impegnare per ogni ritenuto approfondimento per la loro approvazione nel rispetto della legittimità, il che avrebbe richiesto la presenza di tutti i componenti, decidevano di abbandonare l’aula, ritenendo che la responsabilità di assicurare il numero legale fosse della maggioranza e che l’assenza di alcuni membri della stessa non consentisse alla minoranza di sostituirsi ad essa”. La seduta veniva quindi sciolta per mancanza del numero legale.

Antonio Picano

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