Economia

Immobiliare turistico "sotto zero"

Affitto e compravendita case vacanza: crollo tra il 15 ed il 20%

10/09/2012

Meno quindici, anche meno venti. Sono queste le percentuali da brividi fatte registrare dal termometro delle locazioni turistiche nella nostra provincia. I numeri impietosi sono confermati da tutte le latitudini del litorale. «La contrazione è stata notevole: ci aspettavamo un’estate difficile, è stata un’ecatombe – afferma Michelangelo Di Vito, agente immobiliare FIAIP di Sperlonga. Le locazioni concluse con successo, riferisce l’agente, sono diminuite di un buon 15%, con punte anche del 20, così come abbiamo assistito ad una contrazione dei prezzi più o meno della stessa entità. «Per piazzare un appartamento affittato negli scorsi anni, in agosto, a 5.000 euro, si è dovuti scendere a volte sino a 3.600.» Al mese, ovviamente, anche se il mese non lo chiede quasi più nessuno: «Il mordi-e-fuggi ha imperversato – commenta l’agente - si è arrivati a lavorare per weekend!» Notevole, anche se ampiamente prevedibile, che a mancare all’appello siano stati particolarmente i turisti italiani piuttosto che quelli d’oltre confine, i quali hanno confermato l’affezione al nostro territorio. Così come il fatto che, dopo ferragosto, si sia tornati ai pienoni dei bei tempi.
Al Presidente provinciale Santino Nardi il compito di tirare le somme: «Sicuramente quella che abbiamo vissuto è stata un’estate particolare, non solo per il caldo impressionante – dichiara il Presidente -, condizionata dal difficile momento finanziario e occupazionale che ha investito il nostro Paese. Prova ne sia che il turismo interno è stato quello che maggiormente ha determinato il calo di presenze. Più in generale, riguardo il mercato turistico e non – sottolinea Nardi - sono molteplici i fattori che stanno determinando il calo del numero delle compravendite e delle locazioni.» Quello che più pesa, sostiene Nardi, è l'attacco alla proprietà immobiliare che da ormai un anno viene portato da molti esponenti politici e da alcuni mezzi di informazione. «Oggi il mercato offre molte opportunità che andrebbero colte: Fiaip chiede al Governo di non dimenticare che il settore immobiliare rappresenta il 20% del P.I.L. e che disincentivare il settore vuole dire gettare sulla strada centinaia di migliaia di lavoratori autonomi e dipendenti.»

Maurizio Berri

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