Economia

Evotape di SS.Cosma e Damiano, dal 16 giugno licenziati 132 dipendenti

Per la fabbrica del Sud Pontino arriva lo stop definitivo

09/05/2012

EVOTAPE, DAL 16 GIUGNO LICENZIATI I 132 DIPENDENTI - L’AZIENDA DI SS COSMA E DAMIANO CESSA DEFINITIVAMENTE L’ATTIVITA’ Piove sul bagnato sulle aziende della provincia di Latina. Lo testimonia in una nota Roberto Cecere, segretario provinciale della Femca Cisl: “Con l’apertura della procedura di mobilità, seguita alla dichiarazione di fallimento, arriva lo stop definitivo per lo stabilimento Evotape di SS Cosma e Damiano. Il curatore fallimentare, al quale il tribunale ha affidato la liquidazione dell’azienda, non ha potuto far altro che attivarsi in tal senso. Un atto dovuto, espressamente previsto dalla legge, che lascia comunque un grande amaro in bocca: il prossimo 16 giugno, infatti, ben 132 persone saranno licenziate. Un’azienda che ha dato lavoro e prosperità ad un intero territorio si ritrova , oggi, a dover chiudere i battenti dopo un'agonia durata circa due anni. Una storia che ha visto in gran parte le istituzioni assenti o, peggio, far passerella, nelle assemblee, insieme ad un imprenditore capace solo di far promesse ed annunci di fronti ai lavoratori, per lasciarli poi con un pugno di mosche in mano. Una società che, circa due anni fa, aveva acquistato lo stabilimento pontino, da un fondo d’investimento lussemburghese, annunciandone il rilancio, con grandi promesse e grandi titoli sui giornali. Invece, dopo pochi mesi, la notizia dell’impossibilità di poter continuare a lavorare per mancanza di liquidità. Ancora oggi riesce difficile comprendere come sia stato possibile mandare allo sfacelo un'azienda, con un marchio così importante a livello internazionale, e quali siano state le ragioni che hanno determinato, in così poco tempo, un enorme buco finanziario. Uno stato passivo di diversi milioni di euro, ancora in fase di quantificazione, che lascia aperti molti dubbi se chi lo ha gestito, e cogestito, lo abbia fatto nel modo migliore. Forse a qualcuno interessava solo acquisire il mercato legato al marchio Evotape e non la produzione del sito pontino? Avevamo affermato, fin dall'inizio della vicenda, che la strada imboccata non avrebbe portato risultati positivi, e l’epilogo dei fatti ci ha dato, purtroppo, ragione. Una vertenza partita male che è finita nel modo peggiore. Alcuni lavoratori, pur di sfuggire alla crisi e con la voglia di impegnarsi, stanno parlando di iniziative cooperativistiche legate allo stabilimento. Progetti certo lodevoli , ma che rischiano di scontrarsi con la profonda crisi in cui versa il settore dei nastri adesivi, e con una feroce concorrenza esistente nel campo. Il prossimo 14 maggio il curatore fallimentare, su richiesta delle segreterie provinciali di Femca Cisl, Filctem Cgil, Uilcem Uil, ha convocato le OO.SS. in un incontro per esaminare congiuntamente i termini della procedura di mobilità avviata lo scorso 4 maggio. Di sicuro oggi c’è il licenziamento di 132 persone, un fatto che ha gettato nello sconforto tantissime di famiglie, messo in allarme una intera comunità, e gettato le basi di quello che potrebbe rivelarsi un vero e proprio collasso sociale di un intero territorio, travolgendo quel poco di tessuto industriale che ancora sopravviveva nel sud pontino. Perchè sarà molto difficile far ripartire il lavoro”.

Redazione ParvapoliS

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