Economia

Maserpack, incontro in Federlazio

Oggi le rappresentanze sindacali e i vertici aziendali si sono incontrati per evitare i licenziamenti

02/04/2012

Si è tenuto oggi un incontro, presso la sede di Federlazio Latina, tra SLC-CGIL, le rappresentanze sindacali e la proprietà di Maserpack in merito alla procedura di mobilità aperta dall'azienda lo scorso 22 marzo nei confronti di 9 dipendenti sui 36 in forza allo stabilimento pontino. In apertura dell’incontro le parti hanno convenuto che tale discussione si inseriva a valle di un percorso già avviato nel 2011 e che aveva comportato, a causa dell’intransigente posizione di SLC-CGIL, al ritiro da parte dell’azienda di una procedura di mobilità per 15 dipendenti. All’ennesima affermazione delle controparti che l’attuale stato di crisi dell’azienda fosse sanabile ricorrendo esclusivamente ai licenziamenti, SLC-CGIL e le RSU hanno fermamente contrapposto la tesi "che, se i dati di bilancio e le difficoltà infrastrutturali e commerciali presentate dall’azienda rispondono al vero, non è certo privando dell’occupazione 9 persone, altamente qualificate, in un territorio già gravato pesantemente dalla crisi che si può pretendere di rilanciare l’azienda". Pertanto, SLC-CGIL e le RSU hanno proposto di utilizzare altri strumenti, privilegiando i Contratti di Solidarietà, tra l’altro oggetto di una campagna encomiabile di Federlazio, alternativi al mero licenziamento, nel tentativo di fornire alla proprietà gli strumenti adatti a rilanciare concretamente un’azienda che sino a pochi mesi fa era leader del proprio settore merceologico. Maserpack dovrebbe fornire un piano industriale condivisibile -chiedono le rsu- che traguardi almeno la triennalità, nel quale siano definite le prospettive e gli obiettivi organizzativi per la riconquista delle quote di mercato ad oggi perse, all’interno del quale le lavoratrici e i lavoratori saranno disponibili a condividere una quota di sacrifici a fronte di progetti, anche formativi, che permettano a Maserpack di cambiare il proprio volto organizzativo e produttivo per affrontare il nuovo mercato che la proprietà deve ricercare. È inoltre necessario che l’azienda fornisca probanti elementi riorganizzativi i quali permettano di ottenere la reinternalizzazione delle attività di produzione affidate a terzi, a causa dell’incendio della principale macchina da stampa, che da sole potrebbero produrre un aumento dell’utilizzo della forza lavoro rispetto allo scorso anno.
SLC-CGIL e le rappresentanze sindacali hanno riaffermato la loro piena e totale disponibilità ad affrontare una trattativa già di per sé dura e complicata sempre che i vertici aziendali non rimangano sulle loro posizioni miranti ai licenziamenti. Su questi presupposti le parti si sono riconvocate per il prossimo 10 aprile e SLC-CGIL e le RSU confidano in una responsabile riflessione delle controparti per valutare l’opportunità di trovare soluzioni alla crisi aziendale in conciliazione con l’inaccettabile dramma di aumentare la già oggi triste casistica dei disoccupati pontini e del Comune di Cisterna.

Memi Marzano

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