Economia

Vino invecchiato di...burocrazia

La Coldiretti indica una soluzione per snellire le pratiche a carico delle aziende vinicole

29/03/2012

Il peso della burocrazia del vino sottrae ben 100 giornate di lavoro all’anno al tempo passato in vigna e in cantina, costringe ad adempiere ad oltre 70 attività burocratiche, obbliga a relazionarsi con ben 20 diversi soggetti, favorisce l’abbandono delle produzioni doc con un taglio di migliaia di bottiglie al giorno. Coldiretti contro questo disagio ha predisposto un piano salva vino dalla burocrazia che si fonda su un sistema informatico unico di gestione capace di garantire un coordinamento tra gli enti coinvolti nella gestione del vino, su controlli a campione basati su analisi dei rischi e garanzia della tracciabilità e rintracciabilità delle partite di vino. Obiettivo far diventare il fascicolo aziendale lo“strumento unico dell’impresa viti-vinicola” attraverso il quale adempiere agli obblighi e acquisire automaticamente le autorizzazioni per cui non è necessaria una valutazione discrezionale, sostituendo l’attuale sistema di autorizzazioni con l’invio di semplici comunicazioni. A comunicare le novità il direttore della Coldiretti di Latina, Saverio Viola che ricorda come anche come, in terra pontina, il vino rappresenti, ormai, uno dei settori più vivaci ed importanti e, nonostante la crisi che si è registrata in questi ultimi mesi, anche dalle imprese della provincia di Latina si sono registrati segnali importanti nell’export di prodotto e sono stati conquistati livelli di qualità importanti.

Maurizio Berri

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