Eventi & Cultura

Musica senza frontiere all'Ars di Fondi

Ecco come le sette note possono avvicinare le culture della Cisgiordania e della Francia

05/03/2012

La musica è ritenuta il mezzo più efficace per favorire la comunicazione, l’aggregazione e l’integrazione fra le persone, perché valorizza le identità e le differenti caratteristiche di ogni popolo ed è proprio per questo che l’ARS Centro Studi Musicali di Fondi, in collaborazione con la Fondazione Terre des Hommes Italia e la scuola di musica Al Kamandjati (il violinista) di Ramallah, Martedì 6 marzo presenta “la Musica unisce la Cisgiordania, Italia e Francia” . L’idea nasce da concetto “musica che avvicina alla cultura”, così migliaia di bambini e bambine palestinesi che vivono in tre campi di rifugiati nell’area di Ramallah, dove mancano cronicamente occasioni educative d’incontro, scambio e confronto trovano nella musica il loro futuro. La musica promuove anche lo scambio culturale tra Francia, Italia e Palestina con la creazione di una rete di scuole musicali per mettere in circolo la creatività, invitando alla partecipazione, alla costruzione della propria identità, superando la diversità linguistica, culturale o religiosa. Giovanni Paolo II diceva che “la musica tra tutte le arti esalta l’armonia universale e suscita la fraternità dei sentimenti al di là di tutte le frontiere: essa per la sua natura può far risuonare interiori armonie, solleva intense e profonde emozioni, esercita un potente influsso con il nuovo incanto. La musica è uno strumento di vera fraternità, aiutando a superare discriminazioni e frontiere”. Martedì 6 marzo alle 16 all’ARS Centro Studi Musicali di Fondi (via Mola di Santa Maria), Ramzi Abu Redwan alla viola e bozouq, Ibrahim Al Frookh alle percussioni, Ziad Ben Youssef all’oud e Munther Alraeel voce si esibiranno in una singolare performance che con suoni, ritmi, armonie e sonorità abbatterà tutte le barriere che esistono fra le diverse etnie. Il progetto musicale è promosso anche dal Marco Lo Russo Music Center che offre agli allievi la possibilità d’imparare la musica con metodologie innovative proprio per divulgare sempre più nel nostro territorio la tradizionale arte delle sette note.

Rita Bittarelli

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