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Aprilia, la tragedia dei migliori (video)

Dopo la morte prematura di Luigi Meddi ora quella di Domenico D'Alessio. La città perde la sua migliore classe dirigente

27/02/2012

Un destino beffardo sembra volersi accanire contro la città di Aprilia. Una città con mille problemi, compressa tra servitù romane e vocazione pontina. Ma soprattutto priva di una classe dirigente in grado di guidarla, come farebbe un buon padre con una figlia che cresce troppo velocemente. All’inizio del nuovo secolo aveva brillato la figura di Luigi Meddi, il socialista di lungo corso che aveva sposato il centro destra targato Berlusconi. Meddi, persona concreta, e preparata, avrebbe di sicuro guidato a lungo la città se il 4 aprile del 2004 non fosse improvvisamente mancato. Seguirono anni difficili: la città non aveva personaggi in grado di prenderne il posto efficacemente,e Aprilia rimase vide esplodere conflitti sociali e d’ordine pubblico, abbandonata tra strade rotte, marciapiedi inagibili e fognature inesistenti. Tutto ciò fin quando gli apriliani, stanchi di tanta incapacità, decisero di dare una severa lezione ai partiti politici tradizionali che ormai non rappresentavano più i veri bisogni della popolazione. Il 21 giugno 2009 un altro socialista doc , Domenico D’Alessio, alla guida di una serie di liste civiche, sbaragliò destra e sinistra e divenne il nuovo primo cittadino. Ma anche lui, il secondo uomo della svolta apriliana, ci ha lasciato esattamente come fece diversi anni prima Meddi. Aprilia oggi piange il sindaco che non c’è più con la certezza che gli anni a venire saranno bui e senza una guida sicura.

Maurizio Berri

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