Cronaca

Castelforte alla Marcia per la Pace

«Contribuiamo a tenere alta l'attenzione su di un valore fondamentale»

27/09/2011

Una nutrita delegazione di cittadini castelfortesi ha partecipato con entusiasmo alla 50° edizione della Marcia per la Pace Perugia-Assisi. Tanti i rappresentanti del Centro Anziani “Luigi Romano”, guidati dal Presidente Domenico Di Marco.
L'iniziativa promossa dall'assessorato alla cultura e organizzata dal Servizio Istituzionale Relazioni Interne ed Esterne è ormai una tradizione per la Città di Castelforte che si onora di essere componente del Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace.
“Un folla di migliaia e migliaia di persone provenienti da tutte le regioni italiane -ha detto l'assessore alla Cultura Giancarlo Cardillo- ha percorso la strada che da Perugia conduce ad Assisi passando dinanzi alla Basilica di Santa Maria Maggiore e San Francesco in Assisi. Molti i rappresenti delle forze politiche, sindacali e del privato sociale che sono sfilate portando la loro testimonianza contro tutte le guerre e le oppressioni. Notevole la partecipazione dei Comuni con i loro Gonfaloni e le massime rappresentanze istituzionali. Tantissimi gli scout e le scolaresche che hanno portato il loro messaggio di Pace”.
Il serpentone della Marcia si è snodato per i venti chilometri in una splendida giornata di sole contrariamente alle previsioni metereologiche che comunque non hanno fermato il popolo della Pace.
Insomma una esperienza molto significativa che contribuisce a mantenere alta l'attenzione di tutti rispetto ad un valore, quello della Pace, che appartiene al genere umano al di là di ogni credo e di ogni convinzione. Ecco un passo del messaggio ai Sindaci che anche il nostro Comune ha voluto raccogliere e diffondere: Caro Sindaco, caro Presidente,

domenica 25 settembre 2011 si svolgerà una nuova edizione della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Una edizione speciale convocata a cinquant’anni dalla prima organizzata, nel nome della nonviolenza, da Aldo Capitini.

Noi ci saremo e ti invitiamo a partecipare coinvolgendo i tuoi concittadini, i giovani e le scuole della tua comunità. Per lungo tempo le questioni della pace e della guerra sono state affidate esclusivamente ai governi e alle diplomazie internazionali. Ma oggi appare chiaro che la costruzione di un mondo più giusto e solidale richiede l’impegno di tutte le istituzioni, comprese le nostre.

Le città sono il posto dove si scaricano tutte le tensioni e i problemi irrisolti del mondo. La crisi globale è già entrata nelle nostre città seminando insicurezza e incertezza in particolar modo tra i cittadini più vulnerabili. E’ dunque innanzitutto nelle città e nei governi locali dove dobbiamo cercare le risposte più concrete ed efficaci ai problemi locali e globali che ci stanno investendo. Costruire la pace a partire dalle nostre città vuol dire per noi impegnarci a costruire una città dove, insieme ai cittadini, sia possibile assicurare il pieno rispetto dei fondamentali diritti umani, consentendo a tutti di vivere bene, in pace con giustizia. Nelle nostre città nessuno si deve sentire abbandonato o escluso.

Per questo, noi ribadiamo che le città, cuore vitale dell’Italia, e i governi locali non devono più essere bersaglio di tagli indiscriminati di risorse ma i luoghi dove più si investe per cercare la via di uscita più rapida ed efficace dalla crisi.

Come ci ha testimoniato il Sindaco di Firenze, Giorgio La Pira, le città dei diritti umani hanno le porte, il cuore e gli occhi aperti sul mondo. Solo così, attraverso l’incontro, lo scambio e la collaborazione tra le città di tutto il mondo, sarà possibile promuovere anche lo sviluppo e il benessere delle nostre comunità. La domanda di libertà, giustizia e democrazia esplosa in tanti paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente rappresenta per l’Italia e per le nostre città una straordinaria opportunità che non possiamo permetterci di sprecare.

La via della pace e dello sviluppo passa dunque per le nostre città e per i programmi di solidarietà e cooperazione che riusciremo ad alimentare contro la miseria, le guerre e le violazioni dei diritti umani, per la difesa dei beni pubblici globali, per la legalità e la giustizia, che costruire un’Europa e un Mediterraneo di pace in un mondo più giusto per tutti.

Rita Bittarelli

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