Eventi & Cultura

I giovani talenti del Conservatorio in concerto

Tre giovani dell'istituto musicale pontino domani sera nel Cortile della Giudea

27/07/2011

Come tradizione, il Festival Pontino di Musica punta sui giovani talenti e ospita all’interno della manifestazione una serie di concerti affidati a promettenti musicisti: ci sono gli allievi dei Corsi di Perfezionamento Musicale di Sermoneta, che ogni anno da tutto il mondo arrivano al Castello di Sermoneta per studiare e suonare insieme ai grandi concertisti docenti di musica del Campus, e ci sono i migliori studenti e diplomati provenienti dal Conservatorio “Ottorino Respighi” di Latina.
Il concerto di giovedì 28 luglio alle ore 21.00 a Fondi, nella suggestiva cornice del Cortile della Giudea, ospita tre giovani provenienti di Conservatorio, scelti fra i migliori allievi dell’istituto musicale di Latina ed è realizzato nell’ambito del progetto “Musica: avvio al lavoro” sostenuto dalla Fondazione Roma, Terzo Settore.
Nella prima parte della serata salirà sul palco il pianista Matteo Zoli, classe 1996, allievo di Patrizia Convenevole, che all’età di quindi anni può vantare già riconoscimenti e premi in numerosi concorsi nazionali. Zoli suonerà un programma assai impegnativo con l’esecuzione di sei studi di Chopin (n. 4, 5, 9 dall’op. 10; n. 7, 9, 10 dall’op. 25) per poi proseguire con una pagina di grande virtuosismo pianistico lo Studio n. 5 in mi maggiore “La Caccia” di Franz Liszt seguita, dello stesso autore, da Vallée d’Obermann dall’Album d’un voyageur.
Nella seconda parte di programma i percussionisti Cecilia Martellucci e Gianluca Manfredonia, entrambi allievi della cattedra di percussioni di Rodolfo Rossi. Cecilia Martellucci è iscritta al VI anno di percussioni, mentre Gianluca Manfredonia frequenta il biennio di specializzazione in Discipline musicali; entrambi hanno già collaborato con importanti formazioni fra cui l’Ensemble Ars Ludi e il Freon Ensemble con cui hanno partecipato a diversi festival e rassegne musicale. I due giovani musicisti presentano un programma variegato che parte da Bach e arriva fino ai giorni nostri: in apertura Asturias di Isaac Albéniz (trascrizione per marimba) ricco di elementi folklorici spagnoli, poi Asanga per set di tamburi del sudamericano Kevin Volans, allievo di Stockhausen, la Fuga dal Concerto n. 1 di Bach trascritta per marimba, lo Studio in do magg. op. 6 n. 10 per marimba del percussionista americano Clair Omar Musser e in chiusura Specchio per due percussionisti del musicista pugliese Luigi Marinaro.

Claudio Ruggiero

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