Politica

La piazza che ipoteca il futuro

«Noi della lista Civita per Fondi non ci saremo. Vi spieghiamo perché»

03/06/2011

Domenica prossima 5 giugno sarà inaugurata la nuova Piazza De Gasperi, dopo diversi rinvii e molte polemiche. Nonostante un senso di liberazione, che discende dal restituire finalmente ai fondani un importante spazio pubblico, noi consiglieri della lista civica “Civita per Fondi” non ci saremo. La nostra scelta è legata a ciò che la piazza ha comportato e comporterà per la nostra città, da molti anni vittima di una miopia amministrativa che rischia di compromettere definitivamente il suo futuro. Uno dei primi documenti che abbiamo analizzato nel momento in cui si è insediata la nuova amministrazione comunale, poco più di un anno fa, è stato il contratto tra il Comune di Fondi e l’Associazione Temporanea di Imprese “Eugenio Ciotola”, che ha realizzato la piazza; da quel momento abbiamo iniziato a porci tanti domande. Lo strumento di Project Financing con cui l’opera è stata realizzata si è rivelato una sorta di capestro per la nostra città; l’accettazione del piano finanziario dell’ATI Ciotola, comprese le successive modifiche, si è rivelata una vera e propria ipoteca sul futuro di Fondi: pensiamo, ad esempio, al fatto che porzioni di suolo e sottosuolo pubblici sono state di fatto consegnate alla società realizzatrice per venderle al miglior offerente, come se noi cittadini non fossimo più proprietari di quegli spazi. Senza dimenticare che i tempi biblici dei lavori hanno avuto ripercussioni negative su molte attività commerciali della zona, causandone in alcun casi la chiusura o la cessione; e che la realizzazione del cosiddetto “anfiteatro” ha comportato la rinuncia a molti alberi, che costituivano un piccolo polmone verde per la zona centrale della città, e il ridimensionamento del parco-giochi per bambini, trasferito in altra area con minori spazi. Temiamo inoltre che la realizzazione della nuova piazza possa tramutarsi in un nuovo colpo mortale per il centro storico della nostra città, già vittima di un abbandono che sembra ormai irreversibile in assenza di attente politiche di recupero. L’aspetto più eclatante della nuova Piazza De Gasperi, tuttavia, riguarda la gestione dei parcheggi di superficie a pagamento, passata per 40 anni all’ATI Ciotola grazie all’ingresso nel sodalizio del precedente gestore (S.I.S.). Risultato: tariffe dei parcheggi più care e nessun versamento nelle casse del Comune dei corrispettivi dovuti (circa 77.000 euro minimi annui) in base al contratto sottoscritto. Nessun esponente dell’amministrazione comunale, fino a quando non l’abbiamo scoperto, si era sognato di chiedere all’ATI il versamento delle somme dovute, a dimostrazione del totale disinteresse per la sfera pubblica e del completo asservimento a obiettivi privati. Alla prima, timida richiesta dell’Amministrazione si è quindi sviluppato un contenzioso, con la richiesta da parte dell’ATI Ciotola di oltre 1,5 milioni di euro per risarcimento di danni subiti, secondo la società, a causa di inadempienze contrattuali del Comune: paradossale! L’ultima decisione, che dovrebbe mettere fine a questo contenzioso, è quella di assegnare all’ATI Ciotola anche la gestione dei parcheggi sulla fascia costiera; a tale proposito ci chiediamo: dopo i numerosi proclami dell’Amministrazione, che parlano di attenzione alla rinascita e allo sviluppo di un litorale troppo spesso sedotto e abbandonato, l’assegnazione di questo servizio non va forse nella direzione opposta? Quale programmazione si potrà fare per quell’importante porzione del nostro territorio comunale? Per dare un po’ di ossigeno all’economia locale, non si poteva dare la gestione dei parcheggi al mare a qualche cooperativa di giovani fondani, in attesa di una degna programmazione? Crediamo che questa decisione rappresenti la voglia dell’Amministrazione di ipotecare completamente anche il futuro del nostro litorale, anteponendo interessi privati all’evidente necessità di rilanciare un’opera di pianificazione che abbia al centro i veri bisogni della nostra città: lavoro, economia, sistemazione urbanistica e sviluppo sostenibile del territorio. Per tutto questo crediamo che l’inaugurazione della Piazza, più che essere una festa, rappresenti il “de profundis” per la nostra città, destinata a vivere un futuro fin da oggi ipotecato in favore di interessi privati. Noi consiglieri di “Civita per Fondi”, quindi, diserteremo l’inaugurazione.

Memi Marzano

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