Eventi & Cultura

Una discussione sulla fondanità

Con Salvatore De Meo e Claudio Fazzone ci saranno Fabio Liguori e Virginio Palazzo

10/05/2011

Fondi negli anni Ottanta
L'Associazione Pro Loco Fondi, ha organizzato un incontro culturale sul significato della "Fondanità", al quale tutti sono invitati a partecipare. La conversazione tra Fabio Liguori (medico) e Virginio Palazzo (avvocato e promotore culturale), gode del patrocinio del Comune di Fondi, del Creia e della Banca Popolare di Fondi. Interverranno il senatore Claudio Fazzone, il sindaco di Fondi Salvatore De Meo, e sarà presentato, nel corso della serata, l'opuscolo "Racconto della Fondanità" e la proiezione di fotografie tratte dagli archivi di Egidio Daniele e della famiglia Liguori. Il legame ideale (e talvolta concreto) che unisce i figli della nostra città passa attraverso quella che il filosofo Franco Lombardi chiamò la Fondanità. Si era nel 1983 quando, nel corso di un pubblico incontro sul Cinema di Giuseppe De Santis, l’allora Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma parlò per la prima volta di Fondanità, a rappresentare i caratteri distintivi di un popolo e di un territorio non riscontrabili in altre realtà. Ripreso e sviluppato più volte da Guido Ruggiero, politico e intellettuale di rara finezza, il concetto “Fondanità” si delinea come espressione “qualitativa” di una cultura popolare che ha la forza di espandersi al di fuori del proprio ambito, pur nella peculiarità della sua creatività e nella gelosa fierezza della sua identità tra natura e persone. Sono tantissimi i figli di questa terra che hanno conservato con essa un vincolo spirituale (se non proprio materiale) indissolubile, pur distanti e da tempo lontani per impegni di lavoro o altri interessi. Tra questi Fabio Liguori, secondo di sei figli dell’indimenticabile dottor Silvio Liguori, medico condotto e pediatra per antonomasia avendo assistito i Fondani dagli anni ’30 fino alla sua morte (1991). Le affermazioni a Roma in campo ospedaliero, nell’insegnamento universitario, e nella vita culturale e accademica della città, non hanno fatto mancare al ginecologo Fabio Liguori il rapporto con la “sua” Fondi, che ha continuato a vedere ed amare con occhi lontani, ma con il cuore sempre vicino alla sua storia, le sue “pietre”, la sua cultura antica e recente. Un cordone ombelicale mai reciso (come invece accade nella sua professione) e sempre nutrito dal ricordo dei tempi andati e dalla curiosità per il presente: perché Fondi è immutabile nella sua essenza, pur tenendosi al passo con l’evoluzione economica e sociale della nazione. In questo racconto Fabio ripercorre la sua storia che s’innesta in quella della città. Fornendo ai coetanei, e alle generazioni del dopoguerra, uno strumento di catalogazione della memoria; ancor più consegnando ai giovani ed ai ragazzi nati sul finire del ’900 un piccolo scrigno di vicende di un popolo assai singolare.
Fabio Liguori, ginecologo già Direttore dell’Unità di Ostetricia dell’Ospedale S. Pietro Fatebenefratelli di Roma, è professore a contratto di Storia della Medicina presso la II Facoltà di Medicina dell’Università “Sapienza” di Roma. Nel 2004 ha ricevuto il “Premio Baiocco Ponte Milvio” per le discipline scientifiche. È Accademico dell’Accademia Lancisiana (dopo quella dei Lincei, la più antica d’Italia), autore di 150 pubblicazioni scientifiche e del libro Solo la donna nasce due volte... (Ed “Pagine”, Roma), premio Letterario Cesare Pavese 2007.

Sara Fedeli

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