Eventi & Cultura

Festival del Corto, ecco i premiati

Si è conclusa ieri sera al Teatro Moderno la manifestazione a cura de La Domus...

10/01/2011

Serata conclusiva per il Festival Pontino del Cortometraggio ieri al Teatro Moderno. Dopo una 5 giorni esuberante che ha decisamente mantenuto le promesse, la serata è stata dedicata interamente ai corti premiati. Numerose le categorie e difficile la scelta che ha coinvolto non solo la giuria, ma anche la stampa locale, il pubblico e il carattere internazionale del festival, giunto ormai alla sua settima edizione. Primo ad essere proiettato “Il viaggio del piccolo principe” di Nicola Sorcinelli (23 anni, Pesaro) cui è stato conferito il premio low budget (cortometraggi al di sotto dei tremila euro). Si tratta di un emozionante vicenda legata alla vita e alla morte di due bambini, le cui vicende si intrecciano in ospedale, reparto trapianti. È stata poi la volta di “Oggi gira così” del veterano ma giovanissimo Sidney Sibilia (Roma, 29 anni) che ha meritatamente preso il riconoscimento “Lazio giovani” per una trama originale, accattivante e dal finale inaspettato. Applausi a scena aperta. Per “Corto press” (giuria composta da giornalisti della stampa locale e presieduta da Roberta Busatto) il premio è andato a “Caffè capo” di Andrea Zaccariello (44 anni, Roma), un corto dedicato all’integrazione degli extracomunitari nel nostro paese che affronta il tema con un’ironia sana e profondamente wildiana. Il premio internazionale è andato a “Paper Memories” di Theo Putzu (32 anni, Barcellona), un poetico e originale corto sul tema dell’amore e della morte. “La terra sopra di noi” di Cristian Scardigno (28 anni, Cisterna di Latina) ha vinto il premio Città di Latina direttamente dalla Latina Film Commission per una storia dedicata alla memoria dei bombardamenti su Cisterna nel 1944. Poetico e ben fatto. L’ambitissimo premio del pubblico è andato a “Uerra” di Paolo Sassanelli (52 anni, Roma), irriverente storia ambientata in un paesino dell’interland barese nel 1946. A seguire il corto vincitore del Golden Spike (assegnato dal Social World Film Festival) “Daisy Cutter” dello spagnolo Enrique Garcia (39 anni, Gipuzkoa), cartone animato ambientato in Medioriente e riguardante l’attualissimo tema della guerra in quei territori, che spesso semina morte anche tra gli innocenti civili. Last but not least il corto intitolato “41”, originalissimo lavoro di Massimo Cappelli (44 anni, Roma). Protagonista un uomo che al museo – invece della descrizione delle opere d’arte – inizia a sentire nell’audioguida il destino degli altri avventori al museo, finché decide di voler conoscere anche il suo, nel bagno del museo. Dietro a questo festival non si può non menzionare ancora una volta il minuzioso e appassionato lavoro di Mery Drigo, di Stefano Ingravalle e della commissione esaminatrice di tutti e 502 i corti giunti in selezione e composta anche dagli infaticabili Michael Cardarelli, Arianna Forte, Valentina Gualtieri, Martina Mugnai, Luca Ottocento, Davide Persico, Alfonso Perugini, Federica Velli. Quest’anno la bella novità di Corto Magazine – da un’idea dell’architetto Massimo Marini (Officina 18) ha anticipato e accompagnato lo svolgimento del festival, coinvolgendo anche la Stoà di Leone Marcucci con una bellissima rassegna intitolata “Aspettando il festival”. La giuria q           uest’anno è stata composta da Giorgio Maulucci, dall’attore di teatro Danilo Proia, da Rino Piccolo della Latina Film Commission, dal regista Massimo Ferrari e presieduta dalla giornalista Emanuela Gasbarroni. Non ci resta che dare appuntamento al 2012 per l’ottava edizione di questo strepitoso evento, presentato magistralmente dalle giornaliste Alga Madia e Memi Marzano.

 

Sara Fedeli

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