Politica

Dieci domande per il Sindaco Lucci

Rosa Di Maio è da giorni una patata bollente. Ecco come avventurarsi nel ginepraio...

01/11/2010

La vicenda del comune di Sabaudia porta con sé strascichi polemici di grosso spessore e rischiano di minare alla base la fiducia nelle istituzioni che i molti elettori del centro-destra della città hanno accreditato al sindaco Lucci. Per questo forse alcune semplici domande potrebbero aiutare proprio il sindaco, che indubbiamente attraversa una fase travagliata della sua storia politica, a chiarire meglio la sua posizione riguardo alla spinosa vicenda di Rosa di Maio che recentemente si è di fatto "auto-sospesa” attraverso l’espediente della "astensione dalla vita amministrativa della città" alla quale comunque secondo la maggioranza e parte dell’opposizione non aveva dato mai "un fondamentale contributo” come scritto nero su bianco nella mozione datata 19 ottobre di quest’anno – mozione poi emendata dopo la lettera del consigliere di Maio – e nella quale si aggiungeva che era venuto meno “il rapporto fiduciario” con il consigliere dei Liberali Popolari in seguito ai fatti emersi dopo i sequestri e le indagini degli inquirenti che accostano la famiglia di Maio al clan Cava.
1) Sindaco, anche Lei, come per esempio il presidente del consiglio comunale di Sabaudia Mignacca, si trova d’accordo nel pensare che tra la Sua amministrazione e la signora di Maio sia venuto meno "il rapporto fiduciario" oppure ritiene che sia una interpretazione personale dei firmatari del documento datato 19 ottobre nel quale si chiedeva chiaramente la presentazione delle dimissioni del consigliere di Maio?
2) Lei ha già dichiarato di aver forse commesso qualche errore come del resto possiamo fare tutti. Ritiene che lasciare la porta aperta a Rosa di Maio nella sua coalizione, seppure con una formazione diversa dalla sua, appartenga al novero di questi errori?
3) Perché ha deciso di accettare la candidatura di Rosa di Maio per il consiglio comunale?
4) Sindaco, sicuramente avrà letto il quotidiano Latina Oggi di venerdì 29 ottobre. In un articolo firmato dal direttore Alessandro Panigutti (con puntato A.P.) veniva rivelata una vicenda che certamente avrà fatto molto discutere la maggioranza dei suoi elettori. Si tratta infatti di un posto di lavoro, un contratto del quale Suo figlio sarebbe stato beneficiario e che gli sarebbe stato fornito proprio da una società, la M.L.G. srl., della quale la signora di Maio sarebbe stata l’amministratrice. Conferma quanto rivelato dal quotidiano? E se così fosse, perché non ha ritenuto in prima persona di notificare alla cittadinanza questa circostanza che sarebbe avvenuta in un periodo nel quale Lei comunque non era sindaco della città per fare maggiore chiarezza in questo difficile momento?
5) Quando richiederà, come da Lei dichiarato durante l’ultimo consiglio comunale – dichiarazione poi largamente ripresa dalla stampa – una commissione d’accesso nel comune da Lei amministrato?
6) Se, per ipotesi, venisse chiesto, da parte di organi inquirenti qualificati, lo scioglimento del comune di Sabaudia Lei accetterebbe la decisione degli inquirenti oppure deciderebbe di resistervi come accaduto nella vicenda di FondI?
7) Nel suo territorio come anche in altri della nostra Provincia, si sono verificati atti di una certa gravità come le minacce fatte ad alcuni giornalisti o, appunto, ingenti sequestri di attività e beni immobili sui quali si addensano le nubi della malavita organizzata. Lei ritiene che il comune di Sabaudia corra oggi o abbia corso in passato, un concreto rischio d’infiltrazione malavitosa?
8) Se Rosa di Maio ritenesse di dover tornare – come premesso per altro nella sua lettera nella quale dichiarava l’astensione – per "rispetto del suo mandato, della sua persona o del bene pubblico” a far parte della vita politica e amministrativa della sua città Lei come reagirebbe?
9) Cosa risponde, signor sindaco, all’esponente Pd Brugnola che ha fatto notare che l’astensione non è prevista in nessun regolamento o testo unico degli enti locali?
10) Perché, signor sindaco, il 19 ottobre il consiglio comunale chiedeva espressamente le dimissioni del consigliere di Maio mentre ora ci si è accontentati di una astensione che il consigliere può ritirare in qualsiasi momento senza che si possa prendere alcun provvedimento per impedirlo?
Siamo certi, signor Sindaco, che comprenderà, vista la controversa situazione che il Comune si trova ad affrontare, la necessità dei chiarimenti che muovono queste domande e saprà cogliere l'occasione per fornire le spiegazioni di cui la cittadinanza, sopratutto quella numerosa fetta di popolazione che le ha accordato un grande successo elettorale, ha pieno diritto.

Ivan Eotvos

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