Politica

Mondo agricolo, l'indifferenza che uccide

La Destra: «Gli operatori sono chiamati a fronteggiare una pesante situazione»

26/10/2010

La fortissima crisi del settore agricolo-zootecnico non lascia indifferenti i Consiglieri Regionali de “LaDestra”, On. Francesco Storace ed On. Roberto Buonasorte. Con due importantissime Mozioni hanno di fatto chiamato in causa il Consiglio Regionale del Lazio e la Presidente Polverini. Ne danno notizia, esprimendo soddisfazione per l’iniziativa intrapresa, il Segretario Comunale de “LaDestra” di Fondi Angelo Macaro ed il Dirigente Provinciale Francesco Ciccone.
Due interventi mirati, quelli dei rappresentanti de “LaDestra”, per accendere i riflettori sul periodo di drammatica crisi che sta attraversando il settore agricolo-zootecnico. Una crisi determinata dagli eventi socio-economici degli ultimi anni e dalla mancanza di politiche attuative a sostegno del comparto. Gli operatori, infatti, sono costretti a fronteggiare una pesantissima situazione di indebitamento generata dagli elevati costi di produzione, aggravata ulteriormente dalla spietata concorrenza di produttori di paesi terzi che immettono sul mercato nazionale grandi quantitativi di beni agroalimentari a costi assolutamente inferiori rispetto a quelli sopportati dai nostri produttori. Una situazione esasperata, inoltre, dalle spese derivanti dagli onerosi contributi previdenziali e di utenza (tariffe Enel, canoni idrici, trasporti, ecc...).
Gli imprenditori, anzichè essere sostenuti con incentivi ed aiuti statali, subiscono una vera e propria vessazione da parte degli istituti di recupero crediti come la Gerit, società privata che si occupa della riscossione di tasse e tributi, che intimano al pignoramento dei beni ed all’iscrizione di ipoteche ai danni dei contribuenti inadempienti, arrecando ulteriore danno a situazioni di criticità.
L’obiettivo delle Mozioni è stato centrato, ossia impegnare il Presidente della Giunta Regionale ad intervenire a sostegno delle categorie interessate, attenuando i segnali di tensione sociale percepibili tra gli operatori del settore, attivando le procedure per l’emanazione del Decreto con il quale dichiarare lo stato di crisi del comparto agricolo e delle sue produzioni , per porre gli imprenditori agricoli nelle condizioni di beneficiare di quanto disposto dalla Legge 26 Aprile 2005 n. 71 e dalla Legge 231/2005. “LaDestra” chiede, infatti, di adoperarsi nei confronti degli operatori agricoli laziali attraverso la ristrutturazione dei debiti delle aziende, con la partecipazione della Regione per l’accesso al micro-credito, per offrire la possibilità a quei soggetti che, negli ultimi anni, poichè in grave difficoltà, sono stati inadempienti e morosi, di sanare e ridare impulso alle proprie attività prevedendo l’istituzione di figure professionali “tutor” a garanzia tra i soggetti richiedenti e l’Ente.
Anche a livello locale “LaDestra” non rimane a guardare. Nei prossimi giorni Macaro e Ciccone incontreranno il Sindaco D e Meo per avanzare alcune proposte, in particolare per l’attivazione a breve giro di posta di un percorso funzionale di filiera corta che possa correre in soccorso concreto dell’economia agricola cittadina e comprensoriale, favorendo il consumo di prodotti nostrani. “LaDestra” si farà portavoce dell’istituzione di mercatini ortofrutticoli di quartiere, riservati ai soli produttori fondani, per agevolare il consumo di specialità locali acquistabili a prezzi di mercato più bassi. “Tenendo fede agli impegni presi nella stesura del Programma Amministrativo Elettorale, spingeremo per la creazione di un’apposita Agenzia per la promozione e lo sviluppo del territorio” in sinergia con Provincia, Regione, Governo centrale ed Unione europea e con l’ottenimento di specifiche risorse finanziarie, che consentirà di promuovere attività di crescita economica, con l’elaborazione di interventi innovativi e di sostegno logistico e finanziario al tessuto produttivo della città, soprattutto per l’ambito cooperativistico e dell’utilità sociale, nonchè l’attivazione di procedure di riconoscimento dei prodotti tipici locali per l’ottenimento di marchi di qualità, l’attuazione di un “marketing territoriale” dei prodotti dell’agroalimentare, con azioni di promozione dei controlli sulla tracciabilità” concludono Macaro e Ciccone.

Ivan Eotvos

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