Eventi & Cultura

Nasce il Polo Culturale della Musica Popolare

Un finanziamento ammesso dalla Pisana per quasi due milioni di euro

19/10/2010

È passato in Consiglio, lo scorso 14 ottobre, anche l’Accordo di Programma per l’attuazione del Piano di Sviluppo locale “Polo Culturale della Musica Popolare”, progetto pluripartecipato, promosso dalla Compagnia dei Lepini nell’ambito del POR FESR Lazio 2007 – 2013, Asse II – Ambiente e prevenzione dei rischi – Attività II.5 “Interventi per la valorizzazione e la promozione del Grandi Attrattori Culturali”. Il Comune di Cori, infatti, ha aderito a tale progetto in qualità di partner pubblico, congiuntamente alla Compagnia dei Lepini, ed esso prevede che la partnership pubblica si aggreghi secondo le forme dell’accordo di programma in cui vengono definiti i ruoli, le responsabilità attuative, i timing esecutivi e le funzioni di ciascuno. Il progetto “Polo Culturale della Musica Popolare”, ammesso dalla Pisana ad un finanziamento massimo complessivo di poco più di 1 milione e 700 mila euro, ha per oggetto il recupero architettonico correlato ad una riconversione funzionale di alcuni beni di rilevanza storico – culturale nell’area dei Monti Lepini, con la finalità di realizzare un polo ad altissima specializzazione nella ricerca, recupero, valorizzazione e produzione della musica popolare. Nello specifico sono previsti due tipi di intervento: quelli che per le loro caratteristiche interessano l’area territoriale nel suo complesso e quindi hanno una ricaduta sull’intero territorio dei Monti Lepini, la cui realizzazione è affidata alla Compagnia dei Lepini; ed interventi che pur essendo funzionali alla complessiva valorizzazione dell’area territoriale, sono di specifica competenza e ricadono nei singoli comuni. Come ha spiegato il Delegato alla Cultura Giorgio Chiominto «il Polo Culturale della Musica Popolare vuole porsi come un centro di eccellenza per la produzione, ricerca, raccolta, fruizione e formazione sulla musica popolare, quale risorsa presente sul territorio, con l’obiettivo di riqualificare, attraverso le risorse culturali disponibili, l’economia locale anche attraverso eventi di promozione e diffusione dei prodotti realizzati. Vogliamo che questa zona si dia una specializzazione nel settore della cultura popolare, di cui la musica è uno dei principali elementi e che attraverso questo progetto si possa definire meglio il “prodotto” territorio, in modo che sia poi maggiormente collocabile nel mercato di riferimento». Valorizzazione della cultura locale, dunque, e segnatamente dell’elemento popolare, intesa come prodotto che può e deve avere anche un valore di carattere economico, rappresentando un’opportunità di crescita e di sviluppo. L’elemento popolare è dato dalla partecipazione di persone del popolo, figure di attori non professionisti che da decenni si cimentano in un’esperienza artistica, come può essere il canto della Passione delle Donne di Giulianello di Cori, valido esempio di esperienza culturale”: un canto arcaico tramandato oralmente, che rappresenta una preghiera cantata processionalmente da un gruppo di donne contadine che sin reca a far visita al santo sepolcro allestito nella chiesa parrocchiale la sera del Venerdì santo. Le musiche sono precedenti all’impianto del testo che appartiene al filone del “Planctus Mariea” (Jacopone da Todi) e la caratteristica principale del gruppo è la spiritualità della loro esecuzione polivocale.

Sara Fedeli

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