Eventi & Cultura

Il recital pianistico di Aldo Ragone

In programma musiche di Brahms, Skrjabin e l’omaggio a Johann Sebastian Bach

22/07/2010

Il pianista Aldo Ragone è il prossimo ospite del 46° Festival Pontino di Musica al Palazzo Caetani di Fondi, venerdì 23 luglio alle ore 21. Il musicista barese, formatosi con Scotese e perfezionatosi con Ciccolini che gli riconosce “una qualità di inconfondibile stampo concertistico”, presenta un programma che si apre con i Tre intermezzi op. 117 scritti da Brahms negli ultimi anni della sua vita. A seguire l’atmosfera ‘sinistra’ e ‘gotica’ della Sonata n. 3 in fa diesis minore op. 23 di Alexander Skrjabin, composta fra il 1898 e il 1899 ispirandosi all’immagine di un castello in rovina. La seconda parte del concerto è invece un omaggio a Bach, probabilmente il compositore più amato, studiato, imitato nella storia della musica, ma anche il più trascritto e riadattato da compositori e da pianisti: basti pensare alle rivisitazioni dei suoi corali fatte Harold Bauer, pianista londinese (ascolteremo il Corale "Jesus blebeit meine Freude") o Ferruccio Busoni, che trascrisse fra l’altro il Corale "Nun komm’ der Heide Heiland" (in programma per questo concerto). Di Bach sarà eseguita anche la Fantasia Cromatica e Fuga in re minore, monumento contrappuntistico dotato di una grande forza espressiva. Ma Bach fu un mito anche per Heitor Villa Lobos, che secondo alcuni biografi se ne innamorò all’età di otto anni quando ascoltò per la prima volta suonare dei pezzi del Clavicembalo ben temperato. Negli anni trenta cominciò a comporre il ciclo delle Bachianas Brasileiras, destinato a diventare la sua opera più famosa: si tratta di nove composizioni per diverse combinazioni strumentali, che fondono elementi brasiliani, in particolare i chorjes urbani di Rio de Janeiro, con il contrappunto bachiano che il compositore brasiliano considerava come una fonte universale di ispirazione. La Bachianas Brasileiras n. 4 (in programma per il Festival pontino), l’unica scritta per strumento solista, il pianoforte, mostra una quantità di spunti interessanti: una citazione della Partita BWV 830 all’inizio del preludio; la ripetizione di un motivo nel registro acuto che richiama il canto dell’araponga, uccello simile al passero molto diffuso in Sudamerica; una ballata del nordest del Brasile (O mana deix’eu ir) citata nell’Aria; una melodia della regione di São Paulo nel Miudinho finale.

Sara Fedeli

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