Eventi & Cultura

A Fondi è tempo della pianista Kojucharov e delle…«Mezze stagioni»

Quinto giorno per la Settimana Culturale. Intanto inaugura la personale della Urban

21/07/2010

Quinto giorno per la Settimana Culturale Fondana. Giovedì 22 Luglio si apre a Palazzo Caetani alle ore 21 con il Recital del pianista Marco Ciampi su musiche di F. Liszt, J. Brahms e S. Rachmaninov. Ciampi, napoletano ma con casa a Formia, ha collezionato più di trenta concorsi pianistici nazionali e internazionali, mentre tra i prossimi impegni deve registrare un cd monografico proprio su Rachmaninov. Tra i suoi motti: “il miglior critico è il tempo”, citazione di Chopin e “lasciate qualcosa che sopravviva a voi” di Liszt: di sicuro al pianista diplomato e laureato con lode non mancano le ambizioni.
Contemporaneamente al Largo di Sant'Antonio ancora cinema all’aperto con “Il cappotto” di A. Lattuada, film in cui si fa palese «l’accusa al meccanismo disumano della burocrazia» (come dichiarò lo stesso regista). Scartata l’ipotesi iniziale di affidare a Totò il ruolo di protagonista, Lattuada si affidò con coraggio a Renato Rascel. Con la sua interpretazione chapliniana, questi mancò per poco il premio come miglior attore al Festival di Cannes, ma riuscì ad aggiudicarsi con pieno merito il Nastro d’Argento per la migliore interpretazione maschile dell’anno.
Alla Giudea, invece, a partire dalle 22, spettacolo di poesia e musica “Inni alla notte” con Enrico Barbieri (voce recitante) e Eleonora Kojucharov (pianoforte). Abbiamo avuto già modo di conoscere la pianista di origini bulgare che si è laureata con una tesi sul Nietzsche ‘cultore delle arti del suono’ e che ha svelato che “non è un caso se la musica di ascendenza slava mi riesce più naturale di altre. Attraverso la lettura degli “Inni alla notte” del grande autore romantico Novalis, si vuole offrire al pubblico un'occasione di ascolto ed immersione nelle atmosfere notturne. Unico componimento poetico di Novalis, gli Inni contengono tutte le tematiche del suo immaginario: la vicinanza con gli estinti, il richiamo dell'aldilà, la voce della luna che accompagna il poeta per tutta la sua vita, donandogli una capacità espressiva unica e inimitabile. Una Luna da ri-guardare dagli scroci offerti dalla Giudea di Fondi.
La quinta giornata della Settimana Culturale Fondana si chiude con l’appuntamento al Chiostro di San Domenico alle ore 22 con il Concerto jazz con la band “Le mezze stagioni”, un progetto musicale composto da partiture originali di Damiano La Rocca. Il nome da un lato allude ad “una sintesi tra universi musicali all’apparenza inconciliabili”, dall'altro rappresenta “l'istintiva necessità di superare, attraverso una pur modestissima ricerca, quei luoghi comuni che il jazz apertamente condanna ma di cui, velatamente, non può far a meno di nutrirsi”. Nei loro brani, quasi dei “piccoli quadretti di vita interiore”, echeggiano atmosfere santaniane, melodie metheniane, il fraseggio nervoso ed “elettrico” di Frank Zappa, un gusto a volte “out” alla Eric Dolphy e incastri ritmici, complessi nell’esecuzione ma dal risultato semplice, melodico, “italiano”. Gli altri componenti della formazione sono Valerio Gianferro al sax ed al flauto, Carlo Ferro al piano, Carmine Juvone al contrabbasso e Carlo Montuoso alle percussioni.
Da ricordare che presso i locali della Giudea giovedì inaugura la sua mostra di architettura botanica Franca Urban, curata dall’assoziazione “Ipomea” con composizioni da vedere, contemplare, toccare quasi fisicamente: opere d’arte presenti in realtà già in natura. Si potrà entrare in contatto con un'artista che parla della sua sensibilità per Madre Natura disegnandola. Un' arte da lei coltivata per pura passione con lo spirito di diffondere le sue opere per far conoscere la meraviglia di pianti e fiori di cui siamo circondati.

Claudio Ruggiero

    Tag

    Fondi

    Altre notizie di eventi & cultura

    ELENCO NOTIZIE