Politica

Intitoliamo tre vie di Fondi alle vittime delle mafie

Sinistra è libertà in ricordo di Peppino Impastato, don Cesare e Pio La Torre

19/07/2010

La segreteria nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà ha indetto una settimana di mobilitazione straordinaria per chiedere che si restituisca la piena verità sulla stagione delle stragi del ‘92/’93 Autorevoli voci delle Istituzioni, come Piero Grasso, Carlo Azeglio Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro e tanti altri, sono tornati a ribadire con forza l’esigenza che si torni ad indagare e a cercare la verità sulla stagione stragista che costò la vita a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e a tanti semplici cittadini. Questa esigenza non scaturisce da astratti teoremi ma nasce dalla lettura degli atti giudiziari con i quali sono stati condannati gli esecutori di quelle stragi. Che non fu solo Cosa Nostra a organizzare quei massacri e a costruire quella nuova strategia della tensione è ormai convinzione diffusa.
Per questo SEL si unisce a quanti sono tornati a chiedere verità. Lo dobbiamo alle vittime e lo dobbiamo alla nostra democrazia. Dal 19 (anniversario di via D’Amelio) al 27 (anniversario delle bombe a Milano e a Roma) in tutte le città italiane i circoli di SEL organizzeranno iniziative pubbliche, dibattiti e incontri con i cittadini, con le associazioni antimafia, con i rappresentanti della magistratura, delle forze dell’ordine e dei mezzi di informazione.
Nella nostra regione sono previsti dibattiti molto importanti ed inoltre, proprio durante la giornata di lunedì prossimo, 19 Luglio, in occasione del 18° anniversario dalla strage di Via D’Amelio, Sinistra Ecologia e Libertà del Lazio ricorderà tutte le vittime della mafia reintitolando simbolicamente, con una targa, alcune vie delle città con il nome di una vittima della mafia e apponendola con il nastro adesivo al posto dell’intitolazione ufficiale.
A Fondi abbiamo scelto di reintitolare alcune strade e piazze ricordando una vittima che ha un legame particolare con il nostro territorio, come Don Cesare Boschin assassinato per aver osato sfidare il traffico illecito di rifiuti gestito dalla camorra a Borgo Montello. Poi Peppino Impastato, giovane militante comunista ammazzato brutalmente dalla mafia per il suo attivismo, al quale è intitolato anche il locale circolo di Sinistra Ecologia e Libertà, e infine Pio La Torre, da cui prende il nome la legge 109/96, che stabilì l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, oggi pesantemente messa in discussione da un governo amico di mafiosi. Per ricordare l’assassinio del giudice siciliano, invece, una targa che chiede semplicemente verità e giustizia è stata posta nella già presente Via Paolo Borsellino.
La lotta alle mafie deve essere un priorità della sinistra e attraverso questa azione simbolica intendiamo proseguire il nostro impegno in difesa della verità e della democrazia anche a Fondi città simbolo della resa delle istituzioni nei confronti delle mafie.

Ivan Eotvos

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