Economia

La prospettiva industriale per la provincia di Latina

Una tavola rotonda organizzata dai metalmeccanici della Uil per capire e sperare

21/05/2010

“La prospettiva industriale per la provincia di Latina” è il tema della tavola rotonda organizzata dai metalmeccanici della Uil al Grand’Hotel L’Approdo di Terracina per mercoledì 26 maggio alle ore 10.00. Al confronto parteciperanno il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella; i sindacalisti pontini della stessa categoria Luigi Ippoliti e Roberto Caccavello; il presidente di Confindustria Fabio Mazzenga, l’assessore regionale Stefano Zappalà; moderatore del dibattito il giornalista Antonello Di Mario. “Intanto- spiega proprio Di Mario che da un decennio cura le relazioni esterne dell’organizzazione sindacale- si tratta della prima uscita pubblica in questa provincia di Palombella che è stato eletto dal Congresso della Uilm lo scorso 12 febbraio a Castelnuovo del Garda. Oltre ai già citati partecipanti in locandina, il ‘parterre’ della manifestazione sindacale sarà composto da tanti operatori del mondo del lavoro come, per esempio il segretario generale della Uil di Latina, Luigi Garullo e il responsabile provinciale dei servizi Giorgio Carra; saranno presenti anche il segretario generale dei metalmeccanici campani Giovanni Sgambati e quello di Potenza Vincenzo Tortorelli, due territori dove sono insediati due grandi stabilimenti Fiat e dove la Uilm è da anni la prima organizzazione sindacale in entrambi i siti; infine, ci saranno anche tanti studenti dell’Istituto Professionale di Stato ‘Filosi’ di Terracina, insieme al corpo docente guidato dalla dirigente Anna Maria Masci”. Tra gli obiettivi dell’approfondimento un’idea per il futuro industriale del territorio pontino. “Il senso della crisi in questa provincia- spiega il responsabile dell’ufficio stampa nazionale della Uilm- è rappresentato dalla crescita nel primo quadrimestre 2010 delle ore totali di cassa integrazione ordinaria del 19,6%, da 359 mila a 429 mila. Nel periodo in questione, le ore di cassa integrazione nell’industria salgono dell’8,2%, da 327 mila a 354 mila. Per quanto riguarda la cassa integrazione straordinaria, il totale aumenta del 171,5%: il settore dell’industria contribuisce notevolmente a questo incremento dato che in questo comparto si registra una variazione del più 163,8% (da 424 mila a 1,1 milioni di ore). Infine, per le ore di cassa integrazione in deroga, complessivamente si è osservato un incremento del 224%, da 68 mila a 221mila. Si tratta di dati che dimostrano come ogni giorno le parti sociali debbano limitare i danni tra i lavoratori con gli ammortizzatori sociali a disposizione, ma si tratta, purtroppo di pregevoli azioni di contenimento rispetto alla congiuntura negativa, ma non di sviluppo. Ci vogliono azioni di sostegno per politiche formative, per fiscalità di vantaggio, per l’aumento di reddito a chi in Cig e non ce la fa a vivere con stipendi ridotti. Ma è indispensabile avanzare una proposta, anche a lungo termine, per agganciare ogni possibilità di ripresa verso nuovo lavoro di genere manufatturiero . Il sindacato può costruire un patto con la parte datoriale e la parte istituzionale sulla realizzazione di una rete d’impresa in uno specifico settore metalmeccanico che i promotori del dibattito proveranno ad individuare ”.

Rita Bittarelli

    Tag

    Terracina

    Altre notizie di economia

    ELENCO NOTIZIE