Cronaca

Eurospin rifà un marciapiede. Il Comune ordina di demolirlo

Il supermercato aveva speso 150mila euro per varie migliorie. «Sono abusive»

14/05/2010

Sotto gli occhi di tutti c’è la grave situazione industriale ed occupazionale che sta investendo Aprilia, come il restante territorio della provincia. Assistiamo alle forti difficoltà delle aziende che restano ad operare sul territorio. Alcune multinazionali fuggono, altre addirittura chiudono, scioperi dei lavoratori di diversi settori, compresi quelli di un noto centro commerciale di Latina. Sono cose che non lasciano ben sperare per il futuro e per la stabilità occupazionale dei lavoratori. Solo se si sarà capaci d’intercettare tutti i reali problemi e dare risposte serie al nostro territorio, questo potrà avere un avvenire. Il futuro della nostra comunità si gioca su tanti tavoli, tutti ugualmente importanti, ed essenziali per invertire la rotta. È ormai noto a tutti che la grande distribuzione interagisce con molti settori, come l’agricoltura, l’industria e i lavori pubblici e il commercio, ed essa ha bisogno di una attenzione costante e di un dialogo continuo. Racconta Eugenio Ignazio Campilongo (Mpa): «Consultando il sito del Comune di Aprilia, mi ha incuriosito l’Ordinanza ° 129 del 22/04/10 in cui si richiamava Eurospin in via F. Baracca, di aver provveduto alla realizzazione di manufatti abusivi nella via medesima. La tipologia di tale realizzazione consiste nell’aver realizzato a bordo strada, delle opere per la raccolta delle acque piovane e di quelle provenienti dai terreni sopraelevati alla strada per regolamentarle. La spesa di tale opera (circa 150 mila €) - senza contare la strada propriamente detta – apporta opere che andranno a far parte del patrimonio del Comune senza che esso abbia sborsato 1 €, tutto con denaro Eurospin! Nel corpo dell’ordinanza alla voce Ordina, compare l’invito alla demolizione ed il “ripristino del precedente stato dei luoghi”. Prima di tali interventi che indubbiamente sono andati a riqualificare via F. Baracca, un qualsiasi mezzo di trasporto avrebbe incontrato serie difficoltà a percorrerla (come del resto per numerose strade della periferia), oggi, grazie agli interventi contestati, via F. Baracca non si allaga più, non franano più i cigli stradali, ed è percorribile tranquillamente al pubblico in transito. Giova precisare che, alla data odierna, il Comune di Aprilia non ha una classificazione delle strade. La città nella sua estensione conta ben 55 nuclei abitativi (forse anche più), sorti in modo “spontaneo” per necessità abitativa o altro. Facendo un giro in questi nuclei spontanei, molte cose balzano agli occhi soprattutto, le tante realizzazioni fatte dai residenti per poter vivere in modo dignitoso, (visto che il Comune per mancanza di fondi era impossibilitato a farlo), chi si faceva la strada, chi faceva opere di contenimento, chi si portava l’illuminazione. Per il principio di sussidiarietà i cittadini intervenivano direttamente per tamponare certe situazioni di precarietà, cui il Comune non si poteva far carico. Secondo studi dell’Ufficio Tecnico del Comune i costi per la realizzazione di opere necessarie e tutt’ora mancanti si aggirano intorno ai 120 milioni di euro. Come Coordinatore del Movimento per le Autonomie, giustifico quei cittadini che per lo stato di necessità si sono adoperati per rendersi la vita meno disagevole. Evidentemente, le cose per un cittadino imprenditore sono diverse, chissà perché? Come mai un cittadino molto solerte, privo di qualsiasi motivo recondito, segnalava in via F. Baracca la realizzazione di opere di regolamentazione delle acque. Tutti chiaramente, possiamo avere delle visioni diverse sulle cose, personalmente io sono democratico e garantista ma sicuramente non cieco. In questo caso risulta evidente una discriminazione mirata, segnalata da soggetti faziosi, e tale comportamento non serve a nessuno. Certe azioni, dettate dal malanimo personale, da antipatie e quant’altro, nei confronti dell’azienda Eurospin. Tutti sanno quanto sia difficile difendersi da una cospirazione sottile ed accorta. Se ci pensiamo la storia dell’uomo è intrisa di sottili e profonde ingiustizie e, non sempre ciò che si vuol far credere è ciò che è! Dietro la solerzia del personaggio segnalante la presunta irregolarità, non si nascondono altri motivi? Magari contro Eurospin? Il Movimento per le Autonomie è sempre attento ai problemi dei cittadini, siano essi pensionati, operai o imprenditori».

Ivan Eotvos

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