Politica

Il PD a Castelforte è il primo partito

Giancarlo Cardillo con le sue 340 preferenze costituisce il 50% della forza del partito

02/04/2010

Grande risultato del PD di Castelforte che diventa il primo partito, superando sia l’UDC che il PDL. Il merito di questo risultato va all’impegno che tutti hanno profuso in questa campagna elettorale e, per come si è concretizzato, va anche al Vice sindaco di Castelforte Giancarlo Cardillo, il quale con le sue 340 preferenze a Sandro Bartolomeo costituisce più del 50% della forza del partito . Va detto che anche a S.Cosma e Damiano Bartolomeo è stato il candidato che ha ricevuto più preferenze, vincendo così il duello con chi , all’indomani delle provinciali , aveva giurato di sconfiggere sia Bartolomeo che Cardillo . Questi risultati dimostrano , ancora una volta , che Cardillo e il suo gruppo rappresentano una parte importante del PD e che senza di essi il partito rischia di scomparire definitivamente in questa zona del sud-pontino . «È una grande soddisfazione - asserisce Cardillo- essere stato, insieme ai miei amici e compagni di sempre , uno degli artefici di questo grande risultato per Castelforte , una gioia che , purtroppo , è offuscata dal risultato negativo avuto dalla Bonino. Noi tutti speravamo che la Bonino ci facesse vincere le elezioni, ma adesso che non è accaduto chi risponderà della mancata candidatura di Zingaretti, la più naturale e forte per battere il centro-destra? Certamente nessuno si assumerà la responsabilità della scelta e da Bersani in giù tutti continueranno a svolgere le funzioni di sempre. Bene, è ora di dire con chiarezza che questo partito con tali metodi rischia sconfitte una dietro l’altra, preferendo nascondere la polvere sotto il tappeto e non affrontando alcuna questione per il verso giusto, come anche la vicenda Vendola in Puglia ha dimostrato. Su questo risultato, più che negativo per la provincia di Latina, io adesso spero che chi di dovere rifletta e si assuma le proprie responsabilità e che i tanti generali senza esercito che bivaccano all’ombra del PD si facciano veramente da parte e lascino spazio a chi intende ridare vitalità e passione al progetto che il PD voleva rappresentare . Troppi, i cosiddetti generali senza esercito, in questa tornata elettorale sono stati a guardare e adesso molto probabilmente si presenteranno ad acquisire meriti che non hanno. Gia immagino la scena: i soliti noti tanto faranno che in un modo o nell’altro, come sempre , troveranno la quadratura del cerchio. Il nostro senso di appartenenza non è venuto meno in queste regionali e abbiamo dato il massimo affinché il PD raggiungesse questo grande risultato a Castelforte e S.Cosma , ma adesso è arrivato il momento di dirci con chiarezza cosa si pensa di me e degli amici e compagni di "Castelforte Futura": se si vuole che abbandoniamo la politica o che compiamo scelte non rispettose della nostra storia e del nostro senso di appartenenza, se si pensa a noi come un impedimento fastidioso o se questo Partito pensa a noi come a una risorsa. Regge ancora in tutti noi la convinzione forte di appartenere ad un gruppo di persone, donne e uomini, che vogliono davvero cambiare il mondo per renderlo più giusto, moralmente più accettabile. Mi sbaglio, ci sbagliamo, ma non era nato per questo il Partito Democratico? Queste considerazioni sono per noi necessarie per chiarezza verso i tanti cittadini che ci hanno sempre seguito e votato nella nostra realtà locale . Se poi la decisione fosse quella di andare via, lo faremmo in punta di piedi ma non come un atto di arroganza bensì in coerenza con il mio, con il nostro stile di vita: semplice, al servizio dei più deboli e della nostra piccola comunità locale. Concludo facendo i miei auguri a Moscardelli per la sua affermazione e allo stesso tempo non mi sfugge il dato inequivocabile che quella parte del PD che proviene dall’ex DS non riesce a trovare una sintesi e si divide non portando a casa nessun risultato».

Rita Bittarelli

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