Eventi & Cultura

Palazzo Caetani torna agli antichi splendori

Pregevoli affreschi scoperti durante i lavori. Domani mattina l'inaugurazione

17/03/2010

Domani, giovedì 18 marzo 2010, alle ore 11,00 a Fondi si avrà l’inaugurazione del Palazzo Caetani. Alla cerimonia sono stati invitati onorevoli senatori e deputati del Lazio sud, autorità istituzionali del Comune, della Provincia e della Regione Lazio. Questo straordinario monumento, dopo anni di declino riprende vita grazie al recupero ed al restauro attivato dalla Regione Lazio ed al Parco Regionale dei Monti Aurunci. L’evento è sottolineato da un ricco programma che prevede, dopo il saluto delle autorità istituzionali, la visita del pubblico al “Palazzo”. Nel salone di rappresentanza, antico teatro del Conte Caetani e della Contessa Giulia Gonzaga, due artistici arazzi raffigurano la storia della città, e saranno illustrati da Mauro Antonelli, Andrea Conte, Roberto Lucifero, e dal monologo dell’attore Giuseppe Pestillo. La cittadinanza è invitata a partecipare ed a visitare il Palazzo anche nel pomeriggio e fino a sera tardi, mentre la Banda “Città di Fondi” esegue uno scelto programma musicale a cui segue il concerto del complesso “Danzas de rasgueado y punteado” con Rosario Cicero (chitarra barocca), Simone Colavecchi (tiorba, liuto), Antonio del Sordo (percussioni).
Durante i lavori di restauro del “Palazzo”, sotto l’intonaco del salone-teatro, è venuto alla luce, e quindi è stato scoperto, un pregevole affresco del ‘300 che raffigura il “Principe ed il Buon Governo”. È stato evidenziato anche un altro affresco già noto che raffigura un nobile vestito con ermellino. Probabilmente si tratta di un re di Napoli, ma gli studiosi discutono sul personaggio rappresentato. È stato inoltre trovato eccezionalmente il sito dove il Conte Caetani tenne nascoste le reliquie di San Tommaso. Infatti il Conte trafugò da Fossanova le ossa di San Tommaso e le nascose sotto l’altare della Cappella Gentilizia per venerarle. Successivamente due monaci domenicani, informati da una visione di San Tommaso, si recarono al Palazzo per chiedere al Conte la restituzione delle reliquie. Questi disse di non essere a conoscenza della cosa. I monaci gli indicarono il sito ed egli, fingendo stupore, restituì ai monaci domenicani le reliquie del Santo.

Sara Fedeli

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