Politica

Sanità e famiglia le prime emergenze

Su questi due temi andranno concentrate le attenzioni delle pubbliche amministrazioni

02/03/2010

Quella che si trovano di fronte i cittadini è una vera e propria emergenza sanità. Non si può nemmeno sperare che nel breve periodo vengano sciolti i nodi della riorganizzazione ospedaliera regionale. Dalle notizie che giungono, nel frattempo, si fa un gran parlare di nuovi Ospedali: progetti, location e altro sarebbero pronti da tempo ma... i soldi non ci sono, quindi, invece di pensare a nuovi strutture, va data attenzione a quelle ospedaliere già esistenti e capaci di ospitare da subito specializzazioni presenti al centro e al sud della provincia. Ma per la politica la sanità in questo momento è un argomento tabù e "chi tocca i fili muore", quindi tutto verrà deciso dopo le elezioni di fine marzo. Una buona notizia è data dall’iniziativa che vedrà, dal 15 al 19 marzo il “San Giovanni di Dio” di Fondi, praticare visite specialistiche gratuite (senza l’impegnativa del medico), per verificare l'eventuale presenza di alterazioni della tiroide. Per avere i riferimenti si può telefonare al numero verde 800199894. L’iniziativa, che rientra in una campagna più vasta, è volta più in generale a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Altro argomento caro alla popolazione è quello della famiglia. Va creato un sostegno reale, strutturato e non sporadico a mo' di contentino. Per farlo le operazioni su cui lavorare fin da subito, sono i mutui agevolati per le famiglie numerose che intendono comprare casa ed aumentare il contributo ai nuclei famigliari dal terzo figlio in poi. La prossima amministrazione comunale, potrebbe rivedere il pagamento dell'Irpef per i nuclei familiari che hanno un reddito inferiore ai dodicimila euro. Ma anche nel bilancio comunale, di concerto con le parti sociali, andranno inseriti capitoli specifici in modo tale da contribuire ad aiutare le famiglie, con particolare attenzione alle famiglie numerose e/o con situazioni di disagio, a superare l’attuale momento di crisi, incrementando i fondi per il sociale per le situazioni di povertà economica. Supportando quella parte di popolazione residente che si trova invece a rischio di cadere nella fascia di povertà a causa della crisi occupazionale, con particolare riferimento, a coloro che hanno perso il lavoro negli ultimi sei mesi.

Gaetano Orticelli

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