Cronaca

«Giù le mani dal Parco degli Ausoni»

Goletta Verde e Legambiente: «No alle lottizzazioni a Capratica e a Rio Claro»

13/10/2009

“Giù le mani dal Parco degli Ausoni, è assurdo che Amministrazioni comunali si coalizzino per chiedere l’abrogazione della legge istitutiva dell’area protetta -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Ma quale mancata concertazione, l’unico effetto che avrebbe l’eliminazione del parco sarebbe il via libera alla cementificazione di decine e decine di ettari, è ancora una volta questo modello di sfascio del territorio che questi amministratori vogliono propinare ai cittadini? Considerando solo il caso di Fondi, sarebbero almeno 450mila metri cubi di cemento a invadere il territorio costiero. Per mettere la pietra tombale su queste sciagurate speculazioni, l’appello va anche alla Regione Lazio, per l’approvazione definitiva del piano paesistico.” Legambiente, nell’analisi si riferisce a due lottizzazioni, una prevista in località “Lido di Capratica”, per ennesime seconde case in proprietà, l’altra nella zona di Rio Claro. Il primo intervento, a Capratica, si estenderebbe per 45 ettari a monte della Via Flacca, quasi al confine tra Fondi (Lt) e Sperlonga (Lt), con una previsione pari a 112.500 metri cubi di costruzioni a destinazione residenziale, equivalenti a quasi 1.000 nuovi residenti. Il secondo, nell’area di Rio Claro, prevedrebbe invece secondo fonti giornalistiche ben 300mila metri cubi, equivalenti a circa 5.000 abitanti. Il progetto riguardava l’azienda Saif srl, che risulta proprietaria di alcune centinaia di ettari di terreno nella zona del Salto di Fondi. Una cementificazione selvaggia che rappresentava l’estremo frutto avvelenato del PRG di Fondi, che già al momento dell’adozione, risalente ad oltre trentacinque anni fa, fece gridare allo scandalo la stampa locale e nazionale. Edificazioni bloccate per il caso del Salto di Fondi dall’istituzione del Monumento Naturale del Lago di Fondi e del Parco dei Monti Ausoni, e per il caso di Capratica dal Piano Territoriale Paesaggistico Regionale. La definitiva approvazione del PTPR metterebbe la parola fine, insomma, a questa vicenda scongiurando previsioni edificatorie pari a oltre 400.000 mc, sventando la cementificazione degli ambiti costieri del Comune di Fondi. L’approvazione da parte del Consiglio regionale del Piano Territoriale Paesistico “rovescerebbe” infatti il rapporto tra le previsioni del Prg e le azioni di tutela previste dal Ptpr, poiché a quel punto sarebbero i Comuni che dovrebbero uniformare le previsioni edificatorie previste dai Prg alle indicazioni di tutela date dallo strumento paesistico. “L’attacco al Piano Territoriale Paesistico, per quel che riguarda l’area di Fondi, rientra in un disegno, di una parte politica, che vorrebbe rimettere in discussione i Parchi già approvati – ha dichiarato Luigi Di Biasio, Presidente Circolo Legambiente Fondi - . Si tratta di un progetto grave e pericoloso, che cercheremo di contrastare con tutti i mezzi, puntando alla sensibilizzazione e al coinvolgimento della popolazione locale”.

Rita Bittarelli

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