Politica

Anche il Pdl di Formia è con Parisella

«Le sinistre arruffone hanno sbagliato sia nel merito che nel metodo. La gente è con noi»

07/10/2009

«Al sindaco Luigi Parisella, alla sua giunta e a tutti i consiglieri di maggioranza che si sono dimessi sotto l’urto insopportabile di una campagna politico - mediatica senza precedenti per la provincia di Latina, va la nostra solidarietà». Scrive il Pdl di Formia: «Di questa vicenda vorremmo però sottolineare due aspetti. Il primo. Nel corso dell’ultimo anno tutti i partiti e movimenti di sinistra, ma anche le associazioni contro tutte le mafie possibili e immaginabili, si sono coalizzate non nel chiedere al Consiglio dei Ministri di esprimersi su quello che da tempo ormai viene definito il “caso Fondi”, ma a gran voce preteso senza se e senza ma lo scioglimento del Consiglio comunale della città pontina. Sicuramente senza conoscere neanche gli atti della Commissione d’Inchiesta posti a sostegno della proposta di scioglimento. Un singolare modo questo di intendere l’autonomia delle istituzioni e il rispetto democratico di prerogative inalienabili.
Il secondo. Il sistema “dell’aggressione” mediatica e di piazza posta in campo come contrasto politico dalla sinistra alle amministrazioni di centro destra che legittimamente hanno vinto le elezioni, è sempre più frequente anche in provincia e humus favorevole per eventuali ribaltoni politici. Un solo ma chiaro esempio di questa devastante linea di condotta dei partiti di sinistra in provincia e dei loro supporter: la vicenda legata al lago di Paola. La provincia di Latina propone un progetto chiaro per il recupero delle inerzie e delle incapacità nella gestione sia del lago (privato) sia del Parco Nazionale del Circeo, ponendo a disposizione del percorso di recupero ambientale milioni di euro. Le istituzioni (l’ente parco, regione Lazio, le associazioni ambientaliste di sinistra) invece che fanno? Gridano al complotto, alle consorterie mafiose in arrivo, s’inventano perfino articoli e commi di leggi inesistenti pur di stroncare sul nascere tale positiva iniziativa, auspicano che il lago diventi Sito geologico!. E pur di contrastare un’iniziativa importante per il territorio reagiscono scompostamente bloccando le attività che sul lago da almeno trenta anni insistevano, destinando alla disoccupazione tanti lavoratori e riducendo luoghi produttivi a desolate lande.
Di più. Costoro cercano di rendere la vita difficile anche ad altre attività imprenditoriali proponendo bislacche transumanze industriali e generando anche in questo caso non il benessere economico e sociale ma il licenziamenti di decine e decine di lavoratori. Contro questo tragico sistema di intendere il governo del territorio il Popolo della Libertà di Formia è pronto a mobilitarsi in massa, senza subire passivamente i condizionamenti mediatici tesi chiaramente a fiancheggiare partiti e movimenti di sinistra che evidentemente non vogliono il progresso della nostra provincia».

Ivan Eotvos

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