Politica

«Siamo brave persone»

Giorgio Fiore dopo il commissariamento del Comune. «Dobbiamo sanare questa ferita»

06/10/2009

«Ho sempre affermato, sin dall’insediamento della commissione d’indagine amministrativa disposta dal Prefetto di Latina dott. Frattasi nel febbraio 2008, che il Consiglio comunale da me presieduto ha sempre esercitato il suo alto ruolo di organo di indirizzo politico-amministrativo e di controllo per favorire lo sviluppo della città e della sua economia, esente da condizionamenti di qualsiasi natura». Scrive Giorgio Fiore, già presidente del consiglio comunale: «D’altronde, nelle diverse tre consiliature, a partire dal 1994, che mi hanno visto rivestire la carica di Presidente, il Consiglio comunale ha sempre operato proficuamente nella sua attività di programmazione e di controllo, deliberando provvedimenti volti al solo conseguimento dell’interesse generale della Città, nel pieno e rigoroso rispetto delle leggi, nel riconoscimento di diritti soggettivi legittimi, nella trasparenza di atti e procedimenti posti all’attenzione e alle decisioni dell’organo consiliare. Per questo non ho ritenuto in qualità di Presidente dell’assise consiliare di firmare le dimissioni. La mia decisione si rapporta in maniera coerente alla valenza della mia carica istituzionale, super partes, a tutela di un’assemblea elettiva democraticamente eletta dal Corpo elettorale nel suo esercizio sovrano di voto, sancito dalla Costituzione Italiana. A conclusione di questa mia esperienza, sento il dovere di ringraziare i consiglieri comunali che mi hanno conferito la loro fiducia ed il loro voto nel ricoprire tale carica. Sento il dovere di ringraziare il Sindaco Luigi Parisella, per l’impegno politico e istituzionale profuso nell’attività amministrativa, per i risultati raggiunti. Sento il dovere di porgere un particolare e significativo ringraziamento ai tanti cittadini che mi hanno onorato in questi anni del loro consenso, sempre più vasto. A questo inestimabile patrimonio di esperienza, di risorse umane, di bisogni ed esigenze che in questi anni di amministrazione del centro destra ha potuto constatare il profondo cambiamento avvenuto nella città, sento di rivolgermi per dichiarare la mia disponibilità, il mio risalente impegno civile e politico a favore della legalità, a rimarginare una ferita profonda inferta in quest’ultimo anno e mezzo da un’azione devastante nei confronti della città di Fondi, a riaffermare la legittimità di istituzioni democraticamente elette e l’onorabilità e l’operosità del popolo fondano»

Ivan Eotvos

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