Eventi & Cultura

Via Francigena, una bufala elettorale

Everardo Longarini: «Marrazzo e la Compagnia dei Lepini sminuiscono la storia»

05/10/2009

«Gli organi di informazione hanno dato risalto all’inaugurazione della via Francigena a Sud di Roma tenutasi a Priverno nell’antico Borgo di Fossanova». Scrive Everardo Longarini, portavoce del presidente della Provincia Cusani: «A Priverno, purtroppo per Marrazzo, la Rodano e Macci, non c’era proprio nulla da inaugurare perché la regione Lazio ad oggi non ha realizzato nessun percorso e non ha speso neanche un euro per la via Francigena. Infatti, i progetti esecutivi di messa in sicurezza del tracciato non sono stati ancora consegnati e quindi non ancora approvati, né dagli enti locali interessati né dalla stessa regione Lazio. La kermesse mediatica, curata in loco dal direttore della Compagnia dei Lepini, ha offerto una rappresentazione del percorso della via Francigena Sud - Direttrice Appia completamente falsata rispetto a quanto concertato con gli enti locali e formalmente approvato dalla regione Lazio. Il percorso approvato e condiviso da tutti gli enti locali non si ferma a Fossanova ma interessa l’intera antica via Appia: da Cisterna a Minturno fino al Garigliano. Su questo percorso, ratificato con precise deliberazioni e determinazioni dirigenziali regionali c’è stata una grave omissione, sia da parte regionale sia dagli organizzatori della manifestazione, oscurando e sminuendo così la valenza storica, culturale e turistica di un percorso provinciale di notevole valore internazionale, patrocinato direttamente dal Consiglio dell’Unione Europea. Dispiace dirlo ma a Priverno è stata messa in scena un’autentica bufala mediatica – elettorale a discapito dei pellegrini e di un itinerario storico - religioso, culturale e turistico che deve mantenere il suo carattere unitario al fine di ottenere una promozione territoriale ottimale così come sancito dagli atti amministrativi e programmatici assunti dalla regione Lazio. Gli enti locali e territoriali della provincia di Latina stavano lavorando insieme da mesi alla redazione dei progetti di messa in sicurezza e di valorizzazione della via Francigena Sud, seguendo scrupolosamente le indicazioni approvate e pubblicate su Bollettino Ufficiale della regione Lazio. L’evento di Priverno, calato da Roma per esigenze chiaramente elettorali, ha di fatto spezzato l’unitarietà del percorso faticosamente prodotto tra le diverse realtà locali interessate al percorso della via Francigena Sud. Si è trattato, da parte della regione Lazio, dell’ennesima caduta di stile politica e istituzionale che ha stravolto gli atti amministrativi, strumentalizzato le organizzazioni religiose e mortificato gli enti locali e territoriali della provincia di Latina che avevano lavorato con impegno e dedizione al progetto. Tuttavia nei prossimi giorni consegneremo alla regione Lazio i progetti di messa in sicurezza del tracciato con il relativo Piano di Valorizzazione della via Francigena Sud Direttrice Appia e chiederemo a Marrazzo e all’assessore Rodano di rispettare gli impegni assunti, oltre a sbloccare i finanziamenti assegnati e non ancora erogati agli enti capofila rappresentati dalle tre Aree Integrate esistenti in provincia di Latina: Latina Tellus - Monti Ausoni - Monti Aurunci, Golfo di Gaeta e Isole Pontine».

Rita Bittarelli

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