Politica

L'Idv: «E ora rimbocchiamoci le maniche»

Bruno Mattei: «A Fondi forse non ci sono né vincitori né vinti. Bisogna ragionare»

05/10/2009

«Si è concretizzato l'altro giorno quello che noi profetizzavamo mesi fa, e per il quale ci siamo battuti strenuamente fino ad oggi e che forse oggi a distanza di una settimana dalla decisione del CDM poteva non essere indispensabile: Il consiglio comunale di Fondi ha dato le sue dimissioni! Il primo è stato il Sindaco Parisella seguito subito dopo dai suoi». Scrive il segretario cittadino Bruno Mattei: «Questa notizia ci lascia con l'amaro in bocca, forse non ci sono ne vinti ne vincitori, gli unici ad avere la peggio sono i cittadini stessi, adesso resta indispensabile attivare al più presto il processo di restaurazione, che veda impegnate tutte le forze politiche , sociali e associative a lavorare gomito a gomito per cancellare questo periodo non proprio limpido. Già si sente il bisogno di fare una valutazione delle risorse umane a disposizione da proporre per la prossima tornata elettorale, il cui curriculum sia di persone cristalline, che abbiano la forza ed il coraggio di stendere un velo su questo periodo buio che tutti abbiamo attraversato, che ha di sicuro scritto un momento storico forse tra i più cupi della nostra città. C'è oggi un bisogno quasi impellente di lasciarselo alle spalle ed inserirlo nel dimenticatoio delle nostre coscienze. Dopo tanta agonia la città di Fondi e i suoi cittadini può tirare una boccata d'aria, un minuto ancora per rifiatare e riorganizzare le idee per il futuro. Finalmente andiamo ad abbandonare quell'aria costipata e di apprensione che da più di un anno comprimeva il nostro cielo. Durante il periodo di commissariamento i cittadini di Fondi avranno tutto il tempo di ragionare, e tornare in futuro alle urne con una consapevolezza più ricercata e senza pressioni. Il gesto compiuto ieri dalla giunta comunale non si può certo dire che abbia stupito, un po' lo si aspettava, è logico che ostinarsi orgogliosamente è puntellare i piedi a tutti i costi, arrivando addirittura a contrastare le istituzioni non è un atteggiamento che paga, anzi, è solo una ennesima aggravante che va a demoralizzare la già martoriata fiducia dell'intera cittadinanza fondana. Purtroppo ultimamente le persone erano disorientate, c'era chi si schierava per partito preso e chi invece non sapeva che pesci pigliare. D'altronde un normale cittadino ha difficoltà ad interrogarsi sui meccanismi che governano una città o uno stato, per il semplicissimo motivo che sono argomenti che vanno al di fuori della proprie competenze. Per questo si è creata una situazione anomala, dove il fondano si è sentito appesantito, generalizzando, di accuse che spesso non pendevano sulla sua testa, di conseguenza come è logico in molti casi si è creata sfiducia, sfiducia e risentimento verso tutta la classe politica e le Istituzioni, rispetto alle aspettative attese. Fortunatamente un tassello alla volta il mosaico ha preso la sua giusta forma ed oggi si può sperare in qualcosa di diverso. Per onor di logica al nostro comunicato apparso ieri (già oggetto di svariate interpretazioni e polemiche), dal titolo: “ Sindaco, svestiamoci dei panni della politica e pensiamo alla città” ci teniamo a chiarire che già il titolo se letto con la giusta oculatezza, nella sua essenza e interezza non lascia spazio a fantasie o a fuorvianti interpretazioni, dove abbiamo voluto sottolineare con garbo, che la campagna mediatica di cui ci accusa la maggioranza, secondo loro messa in atto dalla sinistra nei confronti della nostra città, potevamo risparmiarcela se questo atto di coraggio fosse avvenuto un anno fa e oltre. Ci sentiamo comunque in dovere come Italia dei Valori di non condividere quest'ultimo gesto della giunta comunale, proprio perchè fatto nel momento finale dell'agonia dove ogni altra scelta non era possibile, oltremodo l'IDV è sempre dalla parte dei cittadini e della legalità . E, senza falsa modestia, ci riserviamo di ricordare a tutti il prezioso lavoro che è stato fatto dagli uomini dell' IDV e dal Senatore Pedica, nel riattivare gli animi e le coscienze di tutti i cittadini Fondani. A pensarci oggi, quella che mesi addietro sembrava davvero una missione impossibile è stata finalmente compiuta, anche se in parte. Tutto ciò è un buon motivo per credere ancora al nostro paese, per credere ancora nella giustizia, trasparenza e legalità, per credere che un mondo nuovo, pulito e diverso è possibile. Fondi era una città che andava liberata, e con la lotta e l'impegno di tutti un grande passo in avanti è stato fatto, ora c'è da pianificare il futuro. C'è da accantonare quest'ultimo anno, tenercelo alle spalle che sia solo come monito, insegnamento, ma non menzionarlo più, ne per astio ne per gioia. Guardare avanti, è questo quello di cui i cittadini fondani hanno bisogno. E' arrivato il momento di rimboccarsi le maniche!

Rita Bittarelli

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